Una serie di accertamenti condotti dai carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica ha portato all’individuazione di sei persone ritenute coinvolte in due tentativi di assalto a sportelli automatici avvenuti in Val Vibrata alla fine di marzo. Nel mirino del gruppo sarebbero finiti prima un bancomat a Colonnella e, poco dopo, un Postamat nel territorio di Corropoli.

L’attività investigativa ha riguardato una modalità già nota alle forze dell’ordine, comunemente definita tecnica della marmotta, utilizzata per colpire gli sportelli automatici. In questo caso, secondo quanto ricostruito, i malviventi non sarebbero riusciti a portare a termine il primo tentativo e avrebbero quindi spostato l’attenzione su un secondo obiettivo, sempre nell’area vibratiana.

Le indagini partite dagli assalti di fine marzo

I fatti risalgono agli ultimi giorni di marzo, quando il gruppo avrebbe cercato di forzare lo sportello della Bdm a Colonnella. Il colpo, però, non sarebbe andato a buon fine. A quel punto i componenti della banda avrebbero tentato una nuova azione ai danni del Postamat di Corropoli, muovendosi nello stesso comprensorio e in un arco temporale ravvicinato.

Gli investigatori dell’Arma hanno lavorato sui riscontri raccolti dopo gli episodi, ricostruendo movimenti, collegamenti e possibili responsabilità. L’inchiesta ha permesso di concentrare l’attenzione su sei uomini, tutti di età superiore ai trent’anni, ritenuti parte del gruppo che avrebbe agito tra Colonnella e Corropoli.

Il contributo di un cittadino negli accertamenti

Nel lavoro dei carabinieri avrebbe avuto un peso importante anche la collaborazione di un cittadino. Il suo apporto, inserito nel quadro degli elementi acquisiti dagli investigatori, avrebbe contribuito a orientare le verifiche e a rafforzare la ricostruzione degli episodi.

La vicenda conferma quanto la segnalazione tempestiva di movimenti sospetti possa rivelarsi utile soprattutto nei centri della Val Vibrata, dove sportelli bancari e postali rappresentano spesso obiettivi sensibili per bande organizzate provenienti anche da fuori territorio.

Sei persone al centro dell’inchiesta

Nei confronti dei sei soggetti individuati sono scattati provvedimenti nell’ambito dell’indagine coordinata dai militari della Compagnia di Alba Adriatica. Gli approfondimenti mirano a chiarire il ruolo ricoperto da ciascuno nei due tentativi e l’eventuale collegamento con altri episodi analoghi.

Il caso interessa direttamente l’intera costa teramana e l’entroterra vibratiano, aree attraversate da importanti collegamenti viari e spesso monitorate dalle forze dell’ordine proprio per prevenire reati predatori ai danni di banche, uffici postali e attività economiche.

Attenzione alta tra Colonnella, Corropoli e la costa teramana

L’operazione dei carabinieri si inserisce in un contesto di controlli rafforzati sul territorio, da Alba Adriatica fino ai comuni interni della Val Vibrata. Le indagini sugli assalti agli sportelli automatici restano particolarmente delicate perché richiedono rapidità di intervento, raccolta di elementi tecnici e collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Per i residenti di Giulianova e della provincia di Teramo la vicenda rappresenta un ulteriore richiamo all’importanza della vigilanza diffusa. Anche episodi avvenuti in comuni vicini, infatti, possono avere ricadute sull’intero territorio, soprattutto quando riguardano gruppi organizzati e reati commessi con modalità strutturate.

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