Si muove la situazione dei dipendenti delle strutture assistenziali legate all’Asp1 di Teramo, con ricadute che interessano anche il territorio provinciale, dalla città capoluogo fino a Civitella del Tronto e Nereto. Nelle ultime ore è stato infatti definito un passaggio finanziario da circa 420mila euro che permette di chiudere il pagamento degli stipendi di maggio rimasti solo parzialmente corrisposti a una parte dei lavoratori.
Il nodo è stato affrontato durante un nuovo confronto istituzionale svolto alla De Benedictis, secondo incontro in pochi giorni sul futuro dell’azienda pubblica di servizi alla persona e sulla tutela del personale impiegato nelle residenze per anziani. Al tavolo erano presenti rappresentanti della Regione, il commissario dell’Asp1, organizzazioni sindacali e lavoratori delle strutture coinvolte.
Le risorse sbloccate per completare le retribuzioni
Secondo quanto emerso nel corso della riunione, è stata perfezionata la cessione di crediti a favore delle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000, che nei mesi scorsi avevano anticipato con fondi propri una parte delle somme necessarie per pagare il personale. L’operazione consente adesso di coprire la mensilità di maggio per chi aveva ricevuto soltanto metà stipendio.
Per i dipendenti seguiti da Assistenza 2000 la retribuzione risulta già anticipata integralmente. Resta invece da completare il saldo per i lavoratori riferibili a Sanitalia, passaggio che dovrebbe essere reso possibile proprio grazie alle risorse appena rese disponibili.
Attesa per giugno e per la quattordicesima
La vertenza, però, non può considerarsi ancora chiusa. Uno dei prossimi snodi riguarda infatti la situazione dei conti correnti bloccati dell’Asp1, su cui è attesa a breve una decisione del giudice. Da questo pronunciamento dipenderanno le mosse successive necessarie a garantire il pagamento dello stipendio di giugno e della quattordicesima mensilità.
L’obiettivo indicato nel corso dell’incontro è quello di arrivare entro agosto a un nuovo avanzamento concreto, così da dare certezze al personale e ridurre una situazione di forte difficoltà che da tempo pesa sulle famiglie dei lavoratori e sull’organizzazione dei servizi socio-assistenziali nel Teramano.
Nuovi posti letto alla De Benedictis
Nel corso del confronto è stato comunicato anche un altro elemento considerato importante per la tenuta del sistema: l’assegnazione di 35 ulteriori posti letto alla De Benedictis. Un dato che potrebbe incidere sulla capacità operativa della struttura e sul quadro generale dei servizi offerti.
La vicenda continua a essere seguita con attenzione anche perché coinvolge un numero rilevante di utenti. Le strutture assistenziali interessate, infatti, ospitano complessivamente circa 350 persone, un aspetto che rende centrale la continuità dell’assistenza oltre alla tutela occupazionale.
La posizione dei sindacati e il quadro nel Teramano
Le sigle sindacali hanno accolto positivamente l’esito del tavolo, pur sottolineando che resta ancora molto da fare. La richiesta è quella di arrivare al pagamento di tutte le spettanze residue, comprese la parte ancora non versata di maggio, la mensilità successiva e la quattordicesima, evitando ulteriori ritardi.
Per il sistema socio-sanitario della provincia di Teramo si tratta di un passaggio delicato, osservato con interesse anche nei centri della costa e dell’entroterra, compresa l’area di Giulianova, per le possibili ripercussioni sull’intera rete dei servizi assistenziali. La priorità, emersa anche durante l’incontro, resta quella di consolidare la situazione economica dell’Asp1 e garantire stabilità ai lavoratori insieme alla regolare assistenza agli ospiti.

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