Si avvia verso la chiusura una vicenda che negli ultimi mesi ha richiamato l’attenzione anche fuori dalla Val Vibrata. Ad Ancarano l’impianto 5G collocato nel centro storico non è più in funzione e, secondo quanto comunicato dal gestore, dal 15 settembre dovrebbe partire la fase di rimozione della struttura.

Lo spegnimento dell’antenna risale al 31 agosto. La conferma è arrivata da Iliad, che ha indicato quella data come termine dell’attività sulla frequenza interessata. Il passaggio successivo, ora atteso, è quello dello smontaggio materiale dell’impianto, che dovrebbe prendere il via nei prossimi giorni.

Una questione seguita da cittadini e Comune

La presenza dell’antenna nel cuore del paese aveva aperto un confronto acceso nella comunità locale. Sul tema si erano mossi sia i residenti sia l’amministrazione comunale, impegnati in una lunga iniziativa per arrivare alla disattivazione dell’impianto. La novità comunicata in queste ore viene quindi letta come l’esito finale di un percorso portato avanti nel tempo.

Il caso di Ancarano ha avuto risonanza anche nel Teramano, in particolare nei centri della Val Vibrata, dove il tema dell’installazione di infrastrutture per la telefonia mobile continua a suscitare attenzione, soprattutto quando gli interventi riguardano aree storiche o zone densamente abitate.

Le prossime tappe per la rimozione

Dopo lo stop tecnico della rete, l’attenzione si concentra adesso sul cronoprogramma delle operazioni previste dal 15 settembre. Se i tempi saranno rispettati, inizierà lo smontaggio dell’antenna installata nel centro di Ancarano, passaggio considerato decisivo per chi aveva contestato la presenza della struttura nel borgo antico.

Resta dunque da verificare l’avvio effettivo del cantiere e la durata delle operazioni necessarie a completare la rimozione. Per il paese si tratta di un momento atteso, che chiude una pagina amministrativa e territoriale seguita con particolare attenzione dalla popolazione.

Un tema che interessa anche il territorio teramano

La vicenda si inserisce in una questione più ampia che riguarda diversi comuni della provincia di Teramo, tra costa e aree interne: quella dell’equilibrio tra sviluppo delle reti di telecomunicazione e tutela del contesto urbano. In località come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Alba Adriatica e negli altri centri del comprensorio, ogni nuovo impianto viene osservato con interesse sia per gli aspetti tecnologici sia per l’impatto sul paesaggio e sulla vita quotidiana dei residenti.

Nel caso di Ancarano, il passaggio dallo spegnimento alla prevista rimozione segna un punto concreto. Dopo settimane di attesa, la comunità si prepara ora a verificare l’esecuzione dell’ultimo intervento annunciato.

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