Un nome della Val Vibrata entra nella fase decisiva di uno dei riconoscimenti letterari più seguiti in Italia. Alcide Pierantozzi, scrittore originario di Colonnella, è stato inserito nella cinquina finalista della 64ª edizione del Premio Campiello con il romanzo Lo sbilico.
La selezione, resa nota nei giorni scorsi, porta così anche il territorio teramano dentro una competizione culturale di rilievo nazionale. Per Colonnella e per l’intera provincia di Teramo si tratta di una presenza significativa, perché lega il nome di un autore del territorio a una delle vetrine più autorevoli della narrativa italiana contemporanea.
Colonnella rappresentata nella cinquina del Campiello
La notizia ha particolare valore per la comunità vibratiana, che vede uno scrittore locale raggiungere la rosa conclusiva del premio. Pierantozzi, già conosciuto nel panorama letterario nazionale, arriva in finale con un’opera che ora sarà al centro dell’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori fino alla conclusione del percorso del Campiello.
Il Premio Campiello, promosso nell’ambito dell’editoria italiana, è da decenni un appuntamento capace di orientare letture, dibattiti e interesse attorno agli autori selezionati. Entrare tra i cinque finalisti significa superare una fase di valutazione particolarmente selettiva e ottenere una visibilità che va oltre il circuito degli specialisti.
Il romanzo Lo sbilico nella selezione nazionale
Il libro con cui Alcide Pierantozzi approda alla finale è Lo sbilico. L’opera è stata scelta insieme ad altri titoli indicati dalla giuria del premio, componendo la rosa che concorrerà al riconoscimento finale. Tra i nomi resi noti figura anche Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia, pubblicato da Quodlibet.
La presenza di Pierantozzi nella cinquina consente al romanzo di inserirsi in un confronto letterario di ampia portata, nel quale la qualità della scrittura, la forza narrativa e la capacità di intercettare temi del presente assumono un ruolo centrale. Per i lettori abruzzesi, e in particolare per quelli della provincia di Teramo, la candidatura rappresenta anche un’occasione per riscoprire il lavoro di un autore legato al territorio.
Un riconoscimento che parla anche al territorio teramano
La finale del Campiello non riguarda soltanto il percorso personale dello scrittore, ma diventa anche motivo di attenzione per Colonnella, per la Val Vibrata e per la costa teramana. In un’area spesso raccontata attraverso turismo, impresa, artigianato e vita amministrativa, una notizia di carattere culturale come questa aggiunge un tassello diverso alla narrazione del territorio.
Il legame tra autori locali e premi nazionali contribuisce infatti a rafforzare l’immagine di una provincia capace di esprimere competenze e sensibilità anche nel campo della narrativa. Da Giulianova a Teramo, passando per i centri della Val Vibrata, la candidatura di Pierantozzi può diventare un punto di riferimento per biblioteche, lettori, associazioni culturali e realtà che promuovono la lettura.
Attesa per le prossime fasi del premio
Dopo la definizione della cinquina, l’attenzione si sposta ora sulle fasi successive del Premio Campiello, che porteranno alla scelta dell’opera vincitrice. La presenza di Lo sbilico tra i finalisti manterrà alta l’attenzione sullo scrittore di Colonnella e, di riflesso, su un territorio che segue con interesse il suo cammino.
Per la provincia di Teramo è una notizia che unisce prestigio letterario e appartenenza locale: un autore nato in un piccolo centro vibratiano entra nella selezione conclusiva di un premio nazionale, portando con sé anche un frammento dell’identità culturale abruzzese.

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