Si chiude con una decisione favorevole al Comune di Alba Adriatica la vicenda amministrativa nata attorno alla mancata concessione di uno spazio destinato a un circo lungo la statale. Il giudice ha ritenuto legittimo il comportamento dell’ente, respingendo il ricorso presentato dalla società interessata e archiviando così un contenzioso che andava avanti da quasi quattro anni.
Contenzioso chiuso ad Alba Adriatica
Al centro della disputa c’era il rifiuto opposto dal municipio all’utilizzo di un’area situata in un tratto della strada statale. La richiesta era stata avanzata dal circo Lidia Togni, che dopo il diniego aveva deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa, contestando la correttezza dell’iter seguito dal Comune.
La pronuncia ha però dato ragione all’amministrazione comunale di Alba Adriatica, giudicando regolare la procedura adottata. Di conseguenza non sono state accolte neppure le richieste di risarcimento avanzate nei confronti dell’ente.
Nessun risarcimento e spese a carico del ricorrente
Oltre al rigetto delle domande presentate contro il Comune, la decisione prevede anche una condanna alle spese. Il ricorrente dovrà infatti versare all’amministrazione comunale la somma di 3mila euro, a titolo di rimborso delle spese legali sostenute nella causa.
La sentenza mette fine a una vicenda seguita con attenzione anche sul territorio della costa teramana, dove il tema dell’utilizzo degli spazi pubblici e delle autorizzazioni per attività temporanee resta particolarmente sensibile, soprattutto nei centri turistici come Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova e le altre località del litorale.
La questione dell’uso delle aree pubbliche sulla costa teramana
Il caso riporta al centro l’importanza delle procedure amministrative che regolano l’occupazione di aree comunali o di zone considerate strategiche per viabilità e sicurezza. In realtà ad alta frequentazione, come quelle della riviera teramana, ogni scelta relativa alla collocazione di strutture temporanee richiede verifiche precise e passaggi formali puntuali.
Con questa decisione, il Comune di Alba Adriatica vede riconosciuta la correttezza del proprio operato. Per l’ente si tratta della conclusione di una controversia durata anni e legata a un tema che, anche nei Comuni vicini della provincia di Teramo, coinvolge spesso esigenze organizzative, tutela del territorio e gestione degli spazi disponibili.
Sentenza definitiva per una vicenda durata quasi quattro anni
La pronuncia arriva a distanza di tempo dai fatti iniziali e chiude definitivamente una pagina amministrativa che aveva aperto un confronto tra il soggetto privato e il Comune. L’esito stabilisce che il diniego opposto dall’amministrazione era fondato e che non sussistono i presupposti per riconoscere alcun danno a carico dell’ente pubblico.
Per Alba Adriatica si tratta dunque di un passaggio rilevante anche sotto il profilo istituzionale, perché rafforza la validità delle scelte assunte dagli uffici comunali in materia di concessioni e autorizzazioni sul territorio.







