Ad Alba Adriatica si apre un nuovo fronte politico e amministrativo sul tema delle concessioni demaniali marittime, una questione che interessa da vicino anche l’intera costa teramana. Al centro dell’attenzione c’è la futura predisposizione dei bandi per l’assegnazione degli spazi sul litorale, passaggio delicato per un comparto strategico dell’economia locale.

Due forze politiche cittadine, Fratelli d’Italia e Noi Moderati, hanno inviato una nota al Comune per richiamare l’attenzione su alcuni aspetti ritenuti essenziali nella formazione del tavolo di lavoro incaricato di seguire il percorso dei bandi. In particolare, viene sollevata la necessità di prevenire ogni possibile situazione di incompatibilità o interferenza che possa compromettere la regolarità dell’iter.

Concessioni demaniali ad Alba Adriatica, il nodo del tavolo tecnico

La richiesta avanzata riguarda soprattutto la composizione dell’organismo che dovrà contribuire alla definizione delle procedure. Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti locali dei due partiti, il lavoro preparatorio sui bandi deve poggiare su criteri chiari, verificabili e lontani da qualunque sospetto di interessi diretti o indiretti.

Il tema non è soltanto formale. La gestione delle concessioni balneari rappresenta infatti un passaggio centrale per una località turistica come Alba Adriatica, e ogni scelta amministrativa in questo ambito ha ricadute immediate sulle attività economiche, sull’organizzazione del litorale e sugli equilibri del settore.

Trasparenza e imparzialità per i bandi sul litorale

Nella comunicazione indirizzata all’ente, i segretari cittadini Rosita Schiavi per Fratelli d’Italia e Davide Giacomozzi per Noi Moderati mettono l’accento su tre parole chiave: trasparenza, garanzie e imparzialità. L’obiettivo indicato è quello di assicurare un percorso amministrativo lineare e inattaccabile, soprattutto in una materia che, da anni, è al centro del dibattito pubblico in molte località della costa adriatica.

La sollecitazione arriva in una fase in cui i Comuni costieri sono chiamati a muoversi con attenzione su un terreno complesso, tra esigenze del territorio, regole amministrative e aspettative degli operatori turistici. Anche per una realtà vicina a Giulianova, dove il sistema balneare costituisce una risorsa fondamentale, il tema viene osservato con particolare interesse.

Un tema che riguarda tutta la costa teramana

La vicenda di Alba Adriatica si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge l’intero litorale della provincia di Teramo, da Tortoreto a Giulianova, fino a Roseto degli Abruzzi e Silvi. Le modalità con cui verranno impostati i bandi e i relativi criteri di assegnazione sono considerate decisive per il futuro delle imprese che operano sulle spiagge e per la pianificazione delle attività turistiche.

Proprio per questo, ogni passaggio legato alla definizione delle procedure viene seguito con attenzione non solo dagli addetti ai lavori ma anche dal mondo politico locale. Le richieste di chiarezza nella composizione dei gruppi di lavoro e nelle decisioni amministrative puntano a evitare contestazioni e ad assicurare pari condizioni a tutti i soggetti interessati.

Il confronto con il Comune di Alba Adriatica

La nota trasmessa al Comune assume quindi il valore di un invito alla massima prudenza nella gestione di un procedimento particolarmente sensibile. Il messaggio rivolto all’amministrazione è quello di adottare criteri che rendano il percorso trasparente fin dalla fase iniziale, a partire dalla scelta di chi dovrà partecipare al tavolo incaricato di predisporre i bandi.

Resta ora da vedere quale sarà la risposta dell’ente e se vi saranno chiarimenti o ulteriori passaggi istituzionali. Intanto il dibattito resta aperto su una questione che, per il peso economico e turistico del demanio marittimo, supera i confini di Alba Adriatica e interessa l’intera costa teramana.