Nuove limitazioni al servizio idrico in provincia di Teramo a causa delle difficoltà registrate nel sistema di trattamento dell’acqua che serve una parte importante del territorio. La criticità riguarda il potabilizzatore di Montorio al Vomano, impianto strategico per l’approvvigionamento provinciale, che in questi giorni sta lavorando con una resa ridotta. Per contenere gli effetti dello squilibrio nella distribuzione, il gestore ha attivato sospensioni notturne dell’erogazione in vari centri del Teramano.
Il problema ha un impatto diretto soprattutto nell’entroterra e in Val Vibrata, ma la situazione viene seguita con attenzione in tutta la provincia, compresa l’area costiera, anche in vista dell’aumento delle presenze atteso tra Giulianova, Roseto degli Abruzzi e le altre località del litorale teramano.
Potabilizzatore di Montorio al Vomano in difficoltà
Alla base delle limitazioni c’è il peggioramento della qualità dell’acqua superficiale destinata al trattamento. Le condizioni meteo delle ultime settimane, con il susseguirsi di piogge e rialzi delle temperature, hanno inciso sul funzionamento dell’impianto. Da una parte si è osservato un incremento delle portate delle sorgenti storiche, dall’altra l’acqua in arrivo al potabilizzatore è risultata più torbida, rendendo più complessa la lavorazione.
Il nodo di Montorio al Vomano copre una quota rilevante del fabbisogno idrico provinciale. Attualmente, però, l’impianto non riesce a esprimere il livello ordinario di produzione e sta trattando volumi sensibilmente inferiori rispetto alla sua capacità abituale. Questo ha prodotto un disequilibrio nella rete, imponendo misure straordinarie per garantire la continuità del servizio almeno alle utenze più delicate.
Interruzioni notturne dell’acqua fino a venerdì
Per fronteggiare l’emergenza sono state programmate chiusure della rete nella fascia serale e notturna, dalle 21:30 alle 6:30, con calendario previsto fino a venerdì. Le sospensioni interessano diversi comuni del Teramano, tra cui Ancarano, Torano Nuovo, Nereto, Corropoli e Controguerra, oltre ad alcune frazioni del capoluogo e di altri centri dell’area interna.
La scelta di concentrare i disagi nelle ore notturne punta a ridurre l’impatto sulle attività quotidiane e a consentire un recupero parziale delle riserve. Il gestore ha infatti già fatto ricorso agli accumuli disponibili, una dotazione utilizzata per affrontare emergenze di breve durata e non sostenibile a lungo senza un graduale ripristino.
Priorità a ospedali, Rsa e strutture ricettive
Nella gestione della carenza idrica viene data precedenza ai servizi essenziali. Tra le utenze considerate prioritarie rientrano ospedali, residenze sanitarie assistenziali e strutture ricettive. Un’attenzione particolare è legata anche al periodo delle festività e ai movimenti turistici che interessano l’intera provincia di Teramo, dalla costa teramana alle località dell’entroterra.
Per i comuni turistici come Giulianova e per le altre località balneari del comprensorio, il monitoraggio resta quindi centrale, anche se le chiusure comunicate al momento riguardano soprattutto altre aree del territorio provinciale. L’obiettivo è evitare che il deficit di produzione si allarghi ulteriormente con il passare dei giorni.
Le cause della carenza idrica nel Teramano
Il quadro è legato a fattori ambientali che stanno incidendo sulla disponibilità effettiva di acqua trattabile. Le precipitazioni e lo scioglimento più rapido della neve hanno aumentato l’intorbidimento, complicando il processo di potabilizzazione e rallentando il contributo dell’impianto di Montorio al Vomano al sistema provinciale.
La situazione resta in evoluzione e sarà condizionata anche dall’andamento meteo dei prossimi giorni. Nel frattempo, nelle zone coinvolte dalle interruzioni, ai cittadini viene richiesto un utilizzo attento della risorsa idrica per limitare gli sprechi e contribuire a ridurre la pressione sulla rete.







