Proseguono i problemi legati alla distribuzione idrica in diverse aree del Teramano, con effetti avvertiti anche a Giulianova e in particolare nella parte alta della città. La società che gestisce il servizio ha programmato ulteriori chiusure notturne dei serbatoi per cercare di riequilibrare l’approvvigionamento durante il giorno, mentre restano aperte le criticità collegate al potabilizzatore di Montorio al Vomano dopo il maltempo.

Interruzioni dell’acqua tra il 7 e il 10 aprile

Il provvedimento sarà attuato nelle serate del 7, 8, 9 e 10 aprile 2026. In ciascuna di queste giornate l’erogazione verrà sospesa nella fascia compresa tra le 21:30 e le 6:30 del mattino successivo. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più regolare la disponibilità d’acqua nelle ore diurne nei territori serviti dalla rete provinciale.

Il gestore precisa che gli orari comunicati coincidono con l’avvio e la conclusione delle manovre tecniche. Per questo motivo il distacco effettivo e il ritorno alla normalità potrebbero non essere identici per tutte le utenze. Le zone più periferiche o poste in condizioni idrauliche meno favorevoli potrebbero subire variazioni, sia anticipate sia posticipate, anche in base alla capacità dei singoli serbatoi.

Le zone interessate nel Teramano e in Val Vibrata

Le chiusure programmate riguarderanno l’intero territorio comunale di Ancarano, Torano Nuovo, Nereto, Corropoli e Controguerra. In Val Vibrata, dunque, il piano coinvolgerà diversi centri in modo esteso.

Nel comprensorio montano, a Isola del Gran Sasso saranno interessati i serbatoi di Isola capoluogo, Fano a Corno, Cerchiara e Cesa di Francia. A Colledara il provvedimento toccherà Villa Ilii, Villa Petto e San Leonardo. A Tossicia, invece, le sospensioni sono previste per Colle Santarcangelo e Case di Renzo.

Nel comune di Teramo la chiusura notturna interesserà i serbatoi di Poggio Cono, Varano, San Pietro e Colle Santa Maria. Per quanto riguarda l’area di Canzano, risultano coinvolti Santa Lucia, Colle Civetta e Valle Canzano. A Castellalto il piano interessa invece Case Molino e Sodere.

Giulianova tra le località con maggiori disagi

Tra le situazioni seguite con maggiore attenzione c’è quella di Giulianova, dove i disservizi risultano più evidenti soprattutto nella zona di Giulianova Paese. La necessità di contenere i consumi e redistribuire le portate sta creando disagi che toccano una fascia importante di utenza del litorale teramano, in un momento in cui la stabilità del servizio resta condizionata dal quadro generale dell’emergenza.

La misura è stata adottata per evitare che le difficoltà legate alla produzione e alla distribuzione dell’acqua si riversino in modo ancora più pesante nelle ore di maggiore utilizzo. Il tentativo è quello di preservare la fornitura durante la giornata, anche se il sacrificio richiesto alle famiglie e alle attività resta significativo.

Esenzioni e quadro dell’emergenza idrica

Nel piano di gestione dell’emergenza sono esclusi il presidio ospedaliero e alcuni territori che al momento non rientrano nelle chiusure indicate. Tra questi figurano Sant’Egidio alla Vibrata e Civitella del Tronto. La situazione continua comunque a essere monitorata su scala provinciale, perché le ripercussioni del maltempo sul sistema di potabilizzazione non sono ancora del tutto superate.

Per i residenti di Giulianova e degli altri comuni coinvolti si raccomanda quindi attenzione nell’organizzazione delle scorte domestiche e nell’uso dell’acqua nelle fasce in cui il servizio torna disponibile. Il quadro resta in evoluzione e ulteriori aggiornamenti potranno arrivare in base all’andamento dell’emergenza e alla risposta della rete.