La Regione Abruzzo si prepara a rivedere la norma che oggi limita il rilascio di nuove autorizzazioni per le grandi strutture di vendita. Il tema, affrontato in commissione all’Aquila, può avere ricadute anche sul commercio della costa teramana e su centri come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Alba Adriatica e l’intera provincia di Teramo, dove da anni il dibattito contrappone tutela dei negozi di vicinato e sviluppo della grande distribuzione.
Secondo quanto emerso nel confronto istituzionale, il blocco attualmente previsto fino al 2030 potrebbe terminare prima, con l’ipotesi di un via libera dal 2027. La modifica si renderebbe necessaria dopo i rilievi arrivati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che avrebbe sollevato dubbi sulla compatibilità della norma regionale con il principio della libertà di iniziativa economica.
Commissione regionale e modifica della legge in Abruzzo
La questione è stata al centro di una seduta della commissione competente del Consiglio regionale, dove sono state ascoltate anche alcune associazioni di categoria. Dal fronte della maggioranza è stato riferito che la Regione intende adeguarsi, evitando così un possibile contenzioso istituzionale. Il presidente della Regione Marco Marsilio avrebbe già comunicato a Roma l’intenzione di intervenire sull’articolo contestato.
Il passaggio non è soltanto tecnico. Attorno alla revisione della legge si sta infatti riaccendendo il confronto politico, con posizioni differenti sul rapporto tra liberalizzazione del mercato e difesa del tessuto commerciale urbano, un tema particolarmente sentito anche nei centri del Teramano dove i negozi tradizionali continuano a rappresentare un presidio economico e sociale.
Piccoli negozi e grande distribuzione, il nodo del commercio
La sospensione delle nuove autorizzazioni per i grandi insediamenti commerciali era stata introdotta con l’obiettivo di contenere l’impatto della grande distribuzione sui piccoli esercizi. Una scelta nata per proteggere attività di prossimità già in difficoltà, in un quadro che resta delicato per tutto l’Abruzzo.
I numeri richiamati nel dibattito raccontano una situazione complessa: nel corso del 2024 le chiusure di attività commerciali hanno superato quota 1100, a fronte di meno di 500 nuove aperture. Un dato che alimenta le preoccupazioni di commercianti e associazioni, soprattutto nei comuni dove il commercio nei centri cittadini soffre la concorrenza delle strutture più grandi e dei cambiamenti nelle abitudini di acquisto.
Il piano della rete distributiva ancora atteso
Uno dei punti più discussi riguarda l’assenza del piano regionale di programmazione della rete distributiva del commercio. Proprio questo strumento, atteso da tempo, dovrebbe definire criteri e indirizzi per organizzare in modo equilibrato la presenza delle grandi superfici di vendita sul territorio abruzzese.
Le opposizioni insistono sulla necessità di arrivare rapidamente a questo piano prima di allentare i vincoli. L’argomento è considerato centrale anche per aree ad alta densità commerciale come la fascia adriatica teramana, dove l’apertura di nuove grandi strutture potrebbe influire sugli assetti economici locali, sulla viabilità e sull’equilibrio tra poli commerciali e botteghe di quartiere.
Possibili effetti sulla provincia di Teramo e sulla costa
La discussione regionale viene seguita con attenzione anche nel Teramano, perché ogni cambiamento nelle regole sulle grandi superfici può incidere direttamente sul futuro del commercio locale. Città come Giulianova e i comuni vicini, tra costa e aree interne, potrebbero essere interessati sia sotto il profilo economico sia in termini di pianificazione urbanistica.
Per il momento non ci sono indicazioni su singoli nuovi insediamenti, ma il confronto aperto all’Aquila segna un passaggio importante. Da una parte c’è l’esigenza di allineare la normativa regionale ai rilievi nazionali, dall’altra resta aperta la domanda su come proteggere il commercio di prossimità, che continua a vivere una fase di forte fragilità in Abruzzo e anche nella provincia di Teramo.







