La Regione Abruzzo mette sul tavolo un pacchetto da 24,7 milioni di euro per sostenere l’occupazione e accompagnare l’ingresso nel mercato del lavoro di giovani, donne e persone più lontane dall’impiego. L’annuncio è arrivato da Pescara, dove la giunta regionale ha illustrato le misure che nelle prossime settimane saranno rese disponibili alle imprese.

Secondo i dati richiamati durante la presentazione, l’Abruzzo continua a mostrare un andamento migliore rispetto alla media nazionale sul fronte del lavoro, con oltre 512 mila occupati e un tasso di occupazione che si avvicina ai livelli italiani. Un quadro che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe essere consolidato con incentivi mirati e strumenti di sostegno più rapidi da attivare.

Incentivi per assunzioni stabili e contratti a termine

Il primo blocco di risorse riguarda i datori di lavoro del settore privato. Sono previsti contributi a fondo perduto per chi assume a tempo indeterminato, con importi che possono arrivare fino a 10 mila euro, e per i contratti a termine, con un sostegno massimo di 5 mila euro. La misura prevede inoltre premialità per le trasformazioni dei rapporti di lavoro e per il collocamento mirato.

La Regione ha spiegato che il bando vero e proprio sarà pubblicato la prossima settimana e sarà subito utilizzabile dalle aziende interessate. In parallelo verrà diffusa una prima anticipazione tecnica sul capitolo dei tirocini extracurriculari, così da consentire a imprese e operatori di conoscere in anticipo requisiti e modalità di accesso.

Giovani, donne e reinserimento: le risorse previste

Tra le linee di intervento figurano circa 6 milioni di euro destinati agli under 35, con un’attenzione particolare all’occupazione femminile, e circa 5 milioni per il reinserimento lavorativo degli over 36. Un capitolo rilevante è riservato anche ai tirocini extracurriculari, che assorbono 12,3 milioni di euro e prevedono un’indennità mensile di 800 euro erogata tramite Inps, con priorità per chi è inserito nei percorsi GOL, NASPI e ADI.

Una quota specifica, pari a 250 mila euro, è stata inoltre destinata alle donne vittime di violenza, con l’obiettivo di favorirne l’autonomia economica attraverso l’inserimento lavorativo.

I dati sull’Abruzzo e il riferimento anche per la costa teramana

Nel corso della presentazione è stato evidenziato anche il calo dei NEET, i giovani che non studiano e non lavorano, diminuiti del 30% rispetto al 2021 e passati da circa 56 mila a poco meno di 39 mila. Un dato che la Regione considera significativo, insieme alla crescita dell’occupazione femminile e alla riduzione della disoccupazione.

Per un territorio come quello di Giulianova e della costa teramana, dove molte attività guardano con attenzione alla stagionalità, ai servizi e alla tenuta del tessuto produttivo locale, questi numeri confermano quanto oggi la visibilità e la capacità di intercettare domanda contino quasi quanto il servizio offerto. Sempre più imprese vengono scelte dopo ricerche rapide su Google e attraverso i sistemi di intelligenza artificiale, e chi presidia bene questi canali parte spesso con un vantaggio concreto. Un utile spunto, in questa direzione, può essere una verifica gratutita della presenza su Google e nelle AI, come approfondimento naturale sul rapporto tra lavoro, imprese e reputazione digitale.

La Regione ha infine ribadito l’intenzione di distribuire le opportunità in modo omogeneo su tutto il territorio abruzzese, puntando su misure già pronte a diventare operative e su strumenti che, nelle intenzioni della giunta, dovrebbero dare continuità alla crescita del mercato del lavoro regionale.