L’Abruzzo prova a rafforzare la propria presenza sui mercati asiatici e guarda con particolare attenzione al Giappone, dove in questi giorni si è svolta una nuova iniziativa promozionale dedicata alla regione. L’obiettivo è far conoscere in modo sempre più strutturato il patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico abruzzese a un pubblico internazionale che mostra segnali di interesse in crescita. Un tema che riguarda da vicino anche la costa teramana e località come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto e Alba Adriatica, che possono intercettare nuovi flussi legati al turismo esperienziale.
A Tokyo una delegazione composta da rappresentanti del sistema camerale abruzzese e della Regione ha incontrato operatori del settore in un seminario organizzato con il coinvolgimento di JTB, tra i maggiori gruppi turistici asiatici attivi sul mercato europeo. Si tratta del terzo passaggio di un percorso di relazioni avviato nei mesi scorsi e ora consolidato con un nuovo momento di confronto diretto.
Missione in Giappone per promuovere l’Abruzzo
Nel corso dell’incontro sono state presentate le caratteristiche che rendono l’Abruzzo una destinazione distinta nel panorama italiano: i parchi, i borghi, l’entroterra montano, le tradizioni, la cucina del territorio e il litorale adriatico. L’azione promozionale punta a proporre la regione come meta autentica, adatta a viaggiatori interessati non solo alle città d’arte più note, ma anche a luoghi meno affollati, dove natura e identità locale restano elementi centrali.
Tra gli aspetti più valorizzati figurano proprio l’equilibrio tra mare e montagna e la possibilità di costruire itinerari diversificati in pochi chilometri. Una caratteristica che, sul versante teramano, può tradursi in un’offerta integrata tra spiagge, colline, centri storici e aree naturalistiche, con potenziali ricadute anche per il comprensorio di Giulianova e della costa.
I numeri del turismo premiano la regione
A sostenere questa strategia ci sono anche i dati più recenti sul movimento turistico. Nel 2025 l’Abruzzo ha registrato oltre 2,1 milioni di arrivi e quasi 8,9 milioni di pernottamenti, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Il quadro indica una crescita generale della destinazione regionale, con un rafforzamento della capacità attrattiva sia sul mercato interno sia su quello estero.
Particolarmente marcata la progressione del turismo giapponese. Nel confronto tra il 2022 e il 2025 gli arrivi dal Giappone risultano più che raddoppiati, mentre anche le presenze mostrano un aumento consistente. Numeri che spingono istituzioni e camere di commercio a investire in attività mirate per consolidare il posizionamento dell’Abruzzo all’interno dei circuiti proposti dai grandi operatori internazionali.
Opportunità anche per la costa teramana e Giulianova
L’interesse del mercato giapponese si concentra soprattutto su destinazioni capaci di offrire autenticità, paesaggio, tradizione e qualità dell’accoglienza. In questa cornice il territorio teramano può giocare un ruolo importante. Giulianova, con il suo legame tra mare, porto, centro storico e offerta ricettiva, può inserirsi in percorsi più ampi dedicati alla scoperta dell’Abruzzo. Lo stesso vale per le altre località della costa teramana e per i collegamenti con l’entroterra provinciale.
La promozione internazionale, infatti, non riguarda soltanto le mete già affermate ma anche quei territori in grado di proporre esperienze legate alla cucina locale, ai paesaggi, ai borghi e alla sostenibilità. È proprio su questo tipo di viaggiatore che si concentra la strategia regionale: un pubblico attento alla qualità, ai tempi lenti e a un’Italia meno convenzionale.
Prossima tappa a Hong Kong
Il lavoro di promozione non si ferma al Giappone. La missione abruzzese proseguirà lunedì 20 aprile a Hong Kong con un nuovo appuntamento rivolto agli operatori del settore, organizzato presso la Camera di commercio italiana presente nella città asiatica. In programma anche la partecipazione all’apertura dell’edizione 2026 di Phenomena Hong Kong, iniziativa dedicata alle eccellenze produttive.
Per l’Abruzzo si tratta di un’azione che unisce turismo, relazioni economiche e valorizzazione delle identità locali. Una prospettiva che, se consolidata nel tempo, potrebbe aprire spazi interessanti anche per il sistema dell’accoglienza della provincia di Teramo e della fascia costiera, sempre più chiamata a dialogare con mercati esteri in cerca di esperienze originali e ben organizzate.







