È tornato percorribile in entrambe le direzioni il tratto dell’A14 interessato dall’emergenza provocata dal movimento franoso di Petacciato, al confine tra Molise e basso Abruzzo. Una notizia seguita con attenzione anche sulla costa teramana e a Giulianova, dove l’autostrada adriatica rappresenta un collegamento fondamentale verso sud per traffico privato, trasporti e spostamenti commerciali.
La riapertura è arrivata nelle ore centrali della giornata, al termine degli interventi urgenti eseguiti per mettere in sicurezza la sede stradale. Sul posto si è recato anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha effettuato un sopralluogo nelle aree colpite dal maltempo e dai cedimenti del terreno.
Riaperto il tratto A14 strategico per i collegamenti sull’Adriatico
Il tratto autostradale che era stato chiuso nei giorni scorsi a causa della frana è stato riattivato con una soluzione provvisoria di circolazione. Il traffico può scorrere su una deviazione predisposta lungo la carreggiata nord, con una corsia per ciascun senso di marcia. L’intervento ha consentito di ripristinare in tempi brevi un’arteria considerata essenziale per i collegamenti lungo la dorsale adriatica, utilizzata anche da molti automobilisti della provincia di Teramo diretti verso Puglia e Molise.
Per arrivare alla riapertura sono stati effettuati lavori di consolidamento del rilevato autostradale, il rifacimento della pavimentazione e una serie di verifiche sui dispositivi di sicurezza, comprese barriere laterali e spartitraffico. Il monitoraggio dell’area prosegue con sensori e controlli tecnici mirati, per seguire l’evoluzione del fronte franoso.
Sopralluogo del ministro tra Petacciato e il ponte sul Trigno
Nel corso della visita istituzionale, il ministro ha raggiunto Petacciato in elicottero e successivamente ha effettuato un passaggio anche nella zona di Montenero di Bisaccia, dove nei giorni scorsi è crollato il ponte sul fiume Trigno lungo la statale 16. In seguito ha incontrato amministratori locali e rappresentanti dei territori coinvolti dall’ondata di maltempo.
Dal sopralluogo è emersa la volontà del Governo di portare in Consiglio dei ministri la richiesta di stato di emergenza per le regioni colpite, tra cui anche l’Abruzzo. Un passaggio che interessa da vicino anche il versante adriatico abruzzese, dopo i disagi alla viabilità e alle infrastrutture registrati lungo l’asse tra Vasto e il confine molisano.
Ponte sul Trigno, obiettivo ricostruzione in tempi rapidi
Uno dei punti centrali della visita ha riguardato il ponte crollato sul Trigno. Secondo quanto riferito dal ministro, una volta conclusi gli adempimenti necessari e ottenuto il via libera per l’avvio del cantiere, Anas sarebbe pronta con il progetto e con l’impresa incaricata. L’obiettivo indicato è quello di arrivare a una nuova infrastruttura entro un anno.
Il cedimento del ponte e la riattivazione della frana hanno mostrato ancora una volta la fragilità del territorio dopo precipitazioni eccezionali. Le autorità hanno sottolineato che la chiusura preventiva di strade e ponti ha contribuito a evitare conseguenze ben più gravi.
Ferrovia adriatica e situazione nelle aree evacuate
Resta poi il tema della linea ferroviaria adriatica, anch’essa coinvolta dall’emergenza. Per la ripartenza dei collegamenti su rotaia sarà necessario attendere ancora, con la riattivazione prevista dalla giornata successiva alla riapertura dell’autostrada.
Per quanto riguarda le abitazioni interessate dalla frana a Petacciato, proseguono le verifiche tecniche sugli edifici. Il quadro sarebbe in miglioramento, con il possibile rientro in casa di gran parte delle persone allontanate in via precauzionale, salvo ulteriori criticità.
L’emergenza nel basso Adriatico continua dunque a essere seguita ora per ora, anche per le ricadute che può avere sulla mobilità dell’intera fascia costiera, compreso il territorio teramano. La riapertura dell’A14 rappresenta un primo passaggio importante per ridurre i disagi su una direttrice fondamentale per chi viaggia da Giulianova, Roseto degli Abruzzi e dal resto della costa verso il sud Italia.







