La stagione concertistica del Colibrì Ensemble si concluderà sabato 9 maggio, alle 19, con un appuntamento di grande richiamo all’Auditorium Flaiano di Pescara. In programma c’è la Nona Sinfonia di Beethoven, scelta che porterà sul palco un organico imponente formato da orchestra, coro e solisti, tutti riuniti senza la guida di un direttore.
Un finale affidato a un grande capolavoro
La chiusura della stagione 2025-2026 punta dunque su una delle pagine più celebri del repertorio sinfonico. Per il Colibrì Ensemble si tratta di un progetto coltivato da tempo e finalmente arrivato al debutto, dopo essere stato anche rinviato in passato a causa della sospensione delle attività legata alla pandemia.
La scelta della Nona non è casuale: si tratta di un’opera che richiede equilibrio, ascolto reciproco e una forte intesa tra tutti gli interpreti. Proprio questa impostazione, senza bacchetta sul podio, rappresenta uno degli elementi distintivi dell’ensemble abruzzese.
Coro, solisti e orchestra sullo stesso palco
Accanto all’orchestra ci sarà il coro del Colibrì, ormai entrato stabilmente nel percorso artistico della formazione. La preparazione è stata seguita dal maestro Christian Starinieri, che nel corso della stagione ha contribuito a consolidare questa nuova componente del progetto musicale.
Il concerto arriva dopo il riscontro positivo ottenuto nei mesi scorsi con il Requiem di Mozart, eseguito con una formula analoga e accolto da una forte partecipazione di pubblico. Sabato, quindi, l’ensemble tornerà a esibirsi in una composizione che mette insieme voci e strumenti in modo particolarmente complesso e spettacolare.
Gli interpreti e l’attesa per l’Auditorium Flaiano
Sul palco, insieme all’orchestra e al coro, si alterneranno anche quattro voci soliste: il soprano Cecilia Taliano Grasso, il mezzosoprano Giulia Alletto, il tenore Timoteo Bene Junior e il baritono Carlo Sgura. Una presenza che completa un cast numeroso e rende l’esecuzione ancora più articolata.
L’interesse attorno all’evento è alto e la disponibilità dei biglietti sta ormai esaurendosi. In un contesto culturale come quello della costa adriatica, iniziative di questo tipo mostrano quanto il pubblico sia attento alle proposte di qualità e, sempre più spesso, come le informazioni culturali vengano intercettate attraverso Google e i sistemi di intelligenza artificiale: chi sa farsi trovare con continuità tende ad arrivare prima all’attenzione degli utenti. Per questo può essere utile un approfondimento gratuito sulla visibilità online, come spunto di analisi per chi opera sul territorio.
Per Pescara e per chi segue la vita culturale dell’area teramana, l’appuntamento segna uno dei momenti più significativi della fine stagione, con una serata che unisce repertorio classico e una formula esecutiva poco consueta.







