Un uomo di 46 anni è stato portato in carcere nell’ambito dell’inchiesta sul grave episodio avvenuto a metà settembre nella zona di Campo a Mare, a Roseto degli Abruzzi, dove un 33enne era rimasto ferito da alcuni colpi di coltello davanti a un’attività commerciale lungo la statale 150. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Giulianova, con il supporto dei militari della stazione di Roseto.

L’indagine dei carabinieri tra Roseto e Giulianova

L’arresto è arrivato in esecuzione di una misura cautelare in carcere firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo. Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressione sarebbe maturata nel corso di una richiesta di denaro rivolta alla vittima: circa 300 euro, che l’indagato avrebbe tentato di ottenere con minacce, prima del ferimento.

All’uomo vengono contestati, allo stato degli atti, i reati di tentata rapina e lesioni aggravate. Le attività investigative sono state sviluppate dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Giulianova, in stretto raccordo con i militari presenti sul territorio rosetano e con il coordinamento della Procura di Teramo.

Decisive le immagini della videosorveglianza

La svolta nelle indagini sarebbe arrivata dopo l’analisi dei sistemi di sorveglianza presenti nell’area dove si è verificato il fatto. Proprio l’esame dei filmati avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire con maggiore precisione i movimenti e la dinamica dell’accaduto, fino a raccogliere gli elementi ritenuti utili per chiedere la misura cautelare.

L’episodio aveva suscitato forte attenzione anche sulla costa teramana per la violenza dell’azione e per le condizioni iniziali del ferito, soccorso in una situazione giudicata molto delicata dai sanitari.

Il ferito operato a Teramo, ora sta meglio

Dopo l’aggressione, il 33enne era stato trasferito d’urgenza all’ospedale Mazzini di Teramo, dove era stato sottoposto a intervento chirurgico. Nelle prime ore successive al ricovero la prognosi era rimasta riservata. Con il passare dei giorni, però, il quadro clinico è progressivamente migliorato e attualmente, secondo quanto emerso, le sue condizioni sono buone.

Si tratta di un passaggio importante anche per il prosieguo dell’indagine, che nelle scorse settimane ha continuato a svilupparsi fino al provvedimento eseguito dai carabinieri.

I prossimi passaggi davanti al gip di Teramo

Una volta completate le procedure di rito, il 46enne è stato trasferito nel carcere di Teramo. Nei prossimi passaggi giudiziari sarà ascoltato dal giudice per l’interrogatorio di garanzia, momento nel quale potrà fornire la propria versione dei fatti oppure scegliere di non rispondere.

La vicenda resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria teramana, mentre sul territorio compreso tra Giulianova, Roseto e l’intera fascia costiera continuano gli approfondimenti investigativi per definire in ogni dettaglio responsabilità e contesto dell’accaduto.