Si apre un nuovo passaggio politico al Comune di Silvi, dove la coalizione che sostiene il sindaco Andrea Scordella ha avviato un confronto interno dopo le tensioni emerse negli ultimi giorni. Al centro della discussione ci sono gli equilibri della maggioranza e la ricostruzione dell’esecutivo, dopo le dimissioni dell’ex assessore Lella e il successivo azzeramento degli incarichi di giunta disposto dal primo cittadino.

Vertice tra partiti e liste della coalizione

Nel corso di una riunione svoltasi nelle ultime ore, i rappresentanti delle forze politiche e delle liste civiche che finora hanno condiviso il percorso amministrativo con Scordella si sono seduti allo stesso tavolo per affrontare la fase di difficoltà apertasi in municipio. Dall’incontro sarebbe emersa, secondo quanto riferito dal sindaco, una volontà comune di proseguire l’esperienza amministrativa e arrivare alla conclusione del mandato ricevuto dagli elettori.

Il confronto viene considerato un primo passo per tentare di ricomporre la frattura politica e rimettere in piedi l’assetto che ha guidato Silvi negli ultimi anni. Una vicenda che viene seguita con attenzione anche nel resto della costa teramana, compresa l’area di Giulianova, dove le dinamiche tra partiti e civiche nei Comuni restano un tema osservato con interesse.

I nodi ancora aperti sulla nuova giunta

Nonostante il clima del vertice venga descritto come costruttivo, la crisi non può dirsi superata. Restano infatti da sciogliere questioni importanti, a cominciare dalla composizione della nuova giunta comunale. Proprio su questo punto il sindaco ha invitato alla prudenza, facendo capire che serviranno ulteriori passaggi prima di poter definire una soluzione stabile.

La partita riguarda sia il riequilibrio politico tra i gruppi di maggioranza sia la scelta delle figure che dovranno entrare nel nuovo esecutivo. Un lavoro delicato, che potrebbe richiedere ancora qualche giorno di valutazioni prima di arrivare a un’intesa definitiva.

Lunedì il confronto a Teramo con i referenti provinciali

Un momento decisivo è atteso all’inizio della prossima settimana, quando a Teramo si terrà un incontro con i responsabili provinciali di Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Forza Italia e Lega Abruzzo. Il tavolo servirà a esaminare quanto accaduto a Silvi e a valutare gli esiti del primo confronto tra i gruppi della maggioranza consiliare.

Il passaggio nel capoluogo assume un rilievo politico significativo, perché potrebbe orientare le scelte successive dell’amministrazione. Dopo quel confronto, il sindaco dovrebbe prendersi ancora qualche giorno per riflettere e poi convocare nuovamente, in forma congiunta, partiti e liste civiche.

Obiettivo: arrivare a fine mandato

L’obiettivo dichiarato resta quello di verificare se esistano le condizioni concrete per andare avanti insieme fino alla fine della consiliatura, mantenendo un quadro politico sufficientemente solido per portare avanti il programma amministrativo. In sostanza, il tentativo è quello di trasformare questo primo segnale di dialogo in una vera ricomposizione della maggioranza.

Per il momento, dunque, a Silvi non c’è ancora una soluzione definitiva, ma si registra una disponibilità al confronto che potrebbe evitare un ulteriore irrigidimento dello scontro. I prossimi giorni diranno se il riassetto politico riuscirà davvero a tradursi in una nuova fase di stabilità amministrativa per la città.

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