Si definisce il quadro politico in vista delle elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Chieti, un appuntamento che interessa anche l’Abruzzo nel suo equilibrio istituzionale e che viene seguito con attenzione anche nel Teramano. Il nome indicato dall’area progressista è quello di Luciano D’Amico, consigliere regionale di opposizione e figura già nota anche a Giulianova e nel resto della provincia di Teramo per il suo percorso accademico e politico.

La scelta del centrosinistra per il collegio di Chieti

Sul profilo di D’Amico è arrivata la convergenza delle principali forze del cosiddetto campo largo, in particolare Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. L’indicazione punta su un candidato che negli ultimi anni ha già rappresentato un punto di incontro per l’area progressista abruzzese, sia per il ruolo svolto nelle istituzioni sia per la precedente esperienza elettorale a livello regionale.

La candidatura si inserisce in una partita politica che supera i confini del collegio teatino e viene osservata anche nel resto della regione, compresa la provincia di Teramo, dove D’Amico mantiene una riconoscibilità costruita nel tempo anche attraverso il suo legame con l’Università di Teramo.

Quando si vota e perché si torna alle urne

Le suppletive sono state fissate per il 15 e 16 novembre. Il ritorno alle urne si è reso necessario dopo le dimissioni del deputato della Lega Alberto Bagnai, che ha lasciato il seggio parlamentare in seguito alla nomina all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Si tratta quindi di una consultazione con un obiettivo preciso: assegnare il posto rimasto vacante alla Camera. Pur riguardando direttamente il collegio di Chieti, il voto ha una valenza politica regionale e viene letto dai partiti anche come un test sulla tenuta delle alleanze in Abruzzo.

Il profilo di Luciano D’Amico

D’Amico è stato rettore dell’Università di Teramo ed è oggi consigliere regionale nelle file del centrosinistra. Il suo nome era già emerso come figura unificante dello schieramento progressista in occasione delle regionali del 2024, quando era stato candidato alla presidenza della Regione con il sostegno di più forze politiche.

Già in quella fase, attorno alla sua candidatura si erano ritrovati Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e altri soggetti dell’area civica e progressista. La nuova scelta per le suppletive conferma dunque una linea di continuità nel campo del centrosinistra abruzzese.

Un passaggio seguito anche nel Teramano

Per il territorio di Giulianova e della costa teramana la notizia assume rilievo soprattutto per il profilo del candidato e per gli effetti politici più ampi che il voto di novembre potrà avere negli assetti regionali. La presenza di una figura che ha guidato l’ateneo teramano e che oggi siede in Consiglio regionale rende infatti la competizione particolarmente osservata anche fuori dal collegio interessato direttamente dalla consultazione.

Nelle prossime settimane si attendono ora le mosse degli altri schieramenti e l’avvio più concreto della campagna elettorale, che porterà il confronto politico abruzzese verso un nuovo appuntamento elettorale autunnale.

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