Un carico di vongole privo della documentazione prevista per garantire la piena tracciabilità è stato intercettato a Martinsicuro nel corso di un controllo sulla filiera della pesca. L’operazione è stata condotta dai militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, impegnati in un’attività di vigilanza sul trasporto e sulla commercializzazione dei prodotti ittici lungo la costa teramana.
Nel mezzo fermato dai militari erano presenti complessivamente 2.685 chilogrammi di vongole. Dagli accertamenti effettuati sul posto è emersa l’assenza degli atti necessari a ricostruire con certezza provenienza e percorso del prodotto, elemento ritenuto fondamentale per la tutela del consumatore e per il rispetto delle norme del settore.
Intervento della Guardia Costiera sul litorale teramano
Il controllo rientra nelle verifiche che periodicamente interessano il territorio costiero compreso tra Giulianova, la Val Vibrata e le altre località del litorale abruzzese. In questo caso l’attenzione si è concentrata su un furgone in transito a Martinsicuro, all’interno del quale era trasportato un quantitativo particolarmente rilevante di molluschi.
L’attività svolta dagli uomini della Guardia Costiera punta a contrastare irregolarità nella catena distributiva del pescato, con particolare attenzione agli obblighi che accompagnano ogni fase, dalla raccolta al commercio. La tracciabilità, infatti, consente di conoscere l’origine del prodotto e rappresenta uno strumento essenziale anche sotto il profilo sanitario.
Perché la tracciabilità è decisiva
La normativa impone che i prodotti della pesca e dell’acquacoltura siano accompagnati da specifiche indicazioni, necessarie per verificarne provenienza, movimentazione e destinazione commerciale. In assenza di questi elementi, il prodotto non può essere immesso regolarmente sul mercato, proprio perché viene meno la possibilità di effettuare controlli puntuali lungo tutta la filiera.
Nel caso accertato a Martinsicuro, il quantitativo sequestrato supera le 2,6 tonnellate. Si tratta quindi di un’operazione di rilievo per il territorio, anche in considerazione del ruolo che il comparto ittico ricopre per l’economia della costa teramana, da Giulianova fino ai centri del nord della provincia di Teramo.
Verifiche a tutela di mercato e consumatori
I controlli sulla filiera del pesce hanno lo scopo di difendere sia gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole sia i cittadini che acquistano il prodotto. La presenza della documentazione corretta permette infatti di garantire trasparenza e sicurezza, evitando che merce non adeguatamente identificata entri nei circuiti di vendita.
L’intervento eseguito a Martinsicuro conferma l’attenzione degli organi preposti su un settore particolarmente delicato, soprattutto in un’area come quella della costa teramana dove pesca, commercio ittico e ristorazione hanno un peso significativo. Le verifiche dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’ambito delle normali attività di controllo del territorio.

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