Operazione ad ampio raggio dei carabinieri nel Teramano, con verifiche concentrate soprattutto lungo la fascia costiera e nei centri della provincia considerati più sensibili sul fronte della sicurezza urbana. Negli ultimi giorni i militari hanno intensificato la presenza sul territorio, con posti di controllo e servizi mirati nelle aree di ritrovo, nelle vicinanze di stazioni ferroviarie, fermate degli autobus e locali pubblici. Il bilancio parla di oltre 200 persone identificate, due patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e diversi provvedimenti eseguiti per violazioni di misure cautelari, maltrattamenti in famiglia ed evasione.

L’attività ha interessato anche l’area di Giulianova e i comuni vicini, con interventi che hanno coinvolto reparti delle varie compagnie del Comando provinciale di Teramo. I controlli, spiegano gli investigatori, sono proseguiti anche dopo la fine della stagione estiva, periodo in cui l’attenzione delle forze dell’ordine sulla costa teramana resta comunque alta.

Verifiche su strade e luoghi di aggregazione

Una parte rilevante dell’operazione ha riguardato la circolazione stradale. A Sant’Egidio alla Vibrata un automobilista è stato denunciato dopo essere uscito di strada in via Abruzzi e aver terminato la corsa contro un albero. L’uomo, rimasto illeso, è risultato positivo all’alcoltest con un valore di 1,60 grammi per litro: per lui sono scattati il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.

Ad Alba Adriatica un altro conducente, residente nel vicino Ascolano, è stato fermato durante un controllo su strada. Anche in questo caso gli accertamenti hanno evidenziato un tasso alcolemico oltre i limiti consentiti, pari a 1,21 grammi per litro. Durante l’ispezione personale i militari gli hanno trovato addosso anche due dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 0,45 grammi. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, l’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Teramo come assuntore di sostanze stupefacenti.

Intervento delicato con un detenuto domiciliare di Giulianova

Tra gli episodi più complessi figura quello avvenuto a Teramo e seguito dai carabinieri della Compagnia di Giulianova. Un uomo residente a Giulianova, che si trovava agli arresti domiciliari e doveva scontare una pena di 13 anni, ha reagito in modo violento durante un controllo, minacciando di barricarsi in casa e di compiere gesti autolesionistici.

La situazione ha richiesto l’attivazione delle procedure previste per i casi ad alta criticità, con il coinvolgimento di un militare negoziatore, dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118. Una volta riportata la calma, l’uomo è stato accompagnato in ospedale e successivamente trasferito nel carcere di Teramo.

Misure aggravate per violazioni e maltrattamenti

A Nereto i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo già sottoposto al divieto di avvicinamento all’ex moglie e ai figli. Il provvedimento è stato disposto dal tribunale di Teramo dopo che i militari hanno accertato ripetute inosservanze delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. L’uomo è stato portato in carcere.

Analogo esito a Mosciano Sant’Angelo, dove i carabinieri della Compagnia di Giulianova hanno arrestato un uomo del posto colpito da un ordine di aggravamento della misura cautelare. Era già destinatario dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del divieto di dimora nel comune, ma secondo quanto ricostruito avrebbe violato le prescrizioni. La decisione ha portato alla detenzione in carcere per una condanna a quattro anni legata a maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

A Campli è stato invece eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo già ai domiciliari per altra causa. Dovrà scontare una pena definitiva di due anni e due mesi per maltrattamenti commessi ai danni dell’ex moglie e del figlio.

Ad Ancarano una donna, già ai domiciliari per reati in materia di stupefacenti, è stata trasferita in carcere dopo l’accertamento di più violazioni delle prescrizioni a cui era sottoposta.

Arresto anche a Controguerra dopo un’aggressione

A Controguerra i carabinieri della stazione di Corropoli hanno arrestato in flagranza un uomo, regolarmente residente in Italia, ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un’aggressione e di minacce rivolte a una vicina di casa. Quando i militari sono arrivati sul posto, l’uomo, in forte stato di agitazione, avrebbe opposto resistenza anche nei confronti di un agente della polizia locale intervenuto in supporto. Dopo essere stato bloccato, è stato dichiarato in arresto.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine su un’area vasta che comprende la costa teramana, la Val Vibrata e i comuni dell’entroterra. Per il territorio di Giulianova e dei centri limitrofi, il rafforzamento dei controlli rappresenta un segnale di presidio su strade, spazi pubblici e situazioni già monitorate dall’autorità giudiziaria.