È stato avviato a Teramo l’intervento di riqualificazione della casa di riposo De Benedictis, un’opera da circa 5 milioni di euro destinata a incidere in modo significativo sull’organizzazione degli spazi e sui consumi della struttura. Si tratta di un investimento rilevante anche per il sistema dei servizi socio-assistenziali del territorio teramano, seguito con attenzione anche nei centri della costa e della provincia, da Giulianova alla Val Vibrata.
Un cantiere triennale per la struttura di Teramo
I lavori appena consegnati avranno una durata prevista di 36 mesi. Il progetto punta soprattutto all’ammodernamento dell’edificio e all’efficientamento energetico, con l’obiettivo di rendere la residenza più funzionale e più adatta alle esigenze degli ospiti. La parte principale delle risorse, oltre 4 milioni di euro, arriva attraverso il finanziamento del GSE, mentre la quota rimanente sarà sostenuta dall’Asp1 in un arco temporale di dieci anni.
L’ente conta di recuperare nel tempo questa spesa grazie alla riduzione dei costi energetici. Le stime parlano infatti di un risparmio complessivo che potrebbe toccare i 6 milioni di euro nel prossimo decennio, una prospettiva che consentirebbe di alleggerire una delle voci più pesanti del bilancio e di liberare risorse per i servizi.
Risparmi attesi e possibile ricaduta sui servizi
L’operazione non riguarda soltanto il miglioramento dell’immobile. Nelle intenzioni dell’Asp1, i minori costi per utenze e consumi dovrebbero tradursi anche in benefici sulla gestione complessiva della struttura, con margini maggiori per intervenire sulla qualità degli ambienti e sull’assistenza agli ospiti.
Il piano si inserisce in una strategia più ampia che interessa altre sedi dell’azienda pubblica di servizi alla persona. Dopo Teramo, infatti, è previsto un ulteriore intervento anche nella struttura di Nereto, dove l’investimento annunciato è di circa 1,3 milioni di euro. Anche in questo caso il traguardo resta lo stesso: ridurre il peso delle spese correnti attraverso interventi strutturali.
Resta aperta la questione delle retribuzioni
Accanto all’avvio del cantiere, continua però a restare delicata la situazione economica che riguarda il personale delle cooperative impegnate nei servizi delle strutture di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto. I lavoratori coinvolti sono circa 250 e il tema degli stipendi non è ancora del tutto risolto.
Sulla vicenda incide anche il contenzioso legato al conto dell’Asp1. L’udienza sul pignoramento si è già svolta nel mese di luglio, in anticipo rispetto alla scadenza inizialmente prevista, ma si attende ancora il provvedimento del giudice. Finché non arriverà un chiarimento su questo fronte, la gestione finanziaria dell’ente continuerà a muoversi in un quadro di incertezza.
Arretrati in diminuzione ma situazione da chiudere
Negli ultimi mesi, comunque, un parziale miglioramento c’è stato. Se in precedenza i ritardi nelle retribuzioni avevano raggiunto tre mensilità, ora il quadro si sarebbe ridotto a una sola mensilità ancora da corrispondere, oltre alla quattordicesima. Risulta inoltre pagato il mese di luglio, mentre si starebbe procedendo con le spettanze di agosto.
Per l’Asp1 si aprono quindi due percorsi paralleli: da una parte il rilancio delle strutture con investimenti significativi sul patrimonio, dall’altra la necessità di consolidare i conti e garantire continuità nei pagamenti ai lavoratori. Un passaggio che riguarda da vicino l’intero comprensorio teramano, considerato il ruolo che queste strutture svolgono nell’assistenza agli anziani e nei servizi socio-sanitari del territorio.
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