All’Aurum di Pescara si è aperta la sesta edizione di Abruzzo Economy Summit, appuntamento dedicato alle prospettive produttive della regione e ai cambiamenti che stanno interessando industria, innovazione e mercati internazionali. Un tema che riguarda da vicino anche il Teramano, dove manifattura, servizi, export e filiere specializzate rappresentano una parte importante del tessuto economico tra Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Val Vibrata e l’entroterra.
All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese. In apertura è intervenuta l’assessore regionale alle Attività produttive e al Lavoro Tiziana Magnacca, che ha richiamato l’andamento dell’economia abruzzese sottolineando la capacità della regione di consolidarsi anche oltre i comparti tradizionalmente trainanti.
I numeri della crescita regionale
Nel corso dei lavori è stato evidenziato come l’Abruzzo abbia mantenuto una dinamica economica positiva nonostante le difficoltà che negli ultimi anni hanno interessato l’automotive. Tra i dati richiamati figurano un Pil pro capite vicino ai 33mila euro e una crescita del Pil regionale superiore alla media italiana. Secondo quanto emerso al summit, il sistema abruzzese avrebbe rafforzato la propria tenuta grazie alla diversificazione, con il contributo di settori come chimico-farmaceutico, aerospazio, moda e design.
Per un territorio come quello della provincia di Teramo, dove convivono piccola e media impresa, artigianato, turismo e attività industriali, il tema della competitività resta centrale. L’attenzione si è quindi concentrata sulla capacità di trasformare ricerca e innovazione in prodotti e processi in grado di stare sul mercato nazionale e internazionale.
Lavoro, giovani e proposta sull’intelligenza artificiale
Uno dei passaggi più rilevanti della giornata ha riguardato il rapporto tra innovazione tecnologica e occupazione. Magnacca ha lanciato l’idea di un Patto per il lavoro, l’economia e la sostenibilità nell’era dell’intelligenza artificiale, indicando la necessità di regole condivise tra istituzioni, imprese, parti sociali e università. L’obiettivo, nelle intenzioni, è accompagnare la digitalizzazione senza subirla, valorizzandone le opportunità ma tenendo aperto il confronto sugli effetti sociali e organizzativi.
Il tema è destinato ad avere ricadute concrete anche sulle aziende del Teramano, chiamate sempre più spesso a confrontarsi con processi di automazione, nuovi strumenti digitali e domanda di competenze aggiornate. In questo quadro, il nodo della qualità del lavoro è tornato più volte al centro del dibattito.
Le criticità: fuga dei giovani e divario di genere
Durante il summit è intervenuto anche Luca Bianchi, direttore della Svimez, che ha descritto l’Abruzzo come una regione dinamica e con buoni indicatori di crescita, ma ancora segnata da fragilità strutturali. Tra queste, la perdita annuale di giovani, in molti casi laureati, che scelgono di lasciare il territorio. Un segnale che, secondo l’analisi proposta, impone di investire su occupazione qualificata, innovazione, formazione universitaria e servizi capaci di rendere più attrattiva la permanenza in regione.
Nel confronto sono emersi anche altri aspetti critici, come il divario occupazionale tra uomini e donne, indicato in circa venti punti percentuali, e il peso dello spopolamento nelle aree interne. Questioni che interessano l’intero Abruzzo e che toccano da vicino anche molte realtà della provincia di Teramo, tra comuni costieri in crescita e centri dell’interno che continuano a misurarsi con la riduzione dei servizi essenziali.
Energia e filiere industriali nel dibattito del pomeriggio
La seconda parte della giornata è stata dedicata alle prospettive energetiche e agli scenari internazionali. Tra gli interventi, quello di Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, che ha posto l’accento sulla necessità di un mix energetico equilibrato per rispondere all’aumento della domanda nei prossimi decenni. Al centro del ragionamento, il ruolo delle rinnovabili, del gas e delle tecnologie legate alla fusione, con un focus sull’eolico marino galleggiante.
Secondo quanto illustrato, lo sviluppo di nuove filiere energetiche potrebbe incidere non solo sulla decarbonizzazione, ma anche sulla creazione di lavoro e sul contenimento dei costi per famiglie e imprese. Un fronte che interessa anche la costa abruzzese e le attività produttive del litorale teramano, da sempre sensibili ai temi dell’approvvigionamento energetico e della sostenibilità.
L’appuntamento di Pescara si conferma così come un momento di confronto sulle direttrici economiche della regione, con riflessi che vanno oltre il capoluogo adriatico e coinvolgono anche il sistema produttivo della provincia di Teramo, compresa l’area di Giulianova e della costa.
Giulianova.it è un progetto editoriale locale curato da Genesi.it, web agency attiva dal 1996 nei servizi digitali, SEO e visibilità online. Il lavoro del team si estende anche alla presenza nei sistemi di ricerca basati su intelligenza artificiale. Le competenze maturate nel tempo sono documentate dalle recensioni e video testimonianze dei clienti di Genesi, riferite a servizi realmente svolti in ambito web e posizionamento online.


