Momenti di forte apprensione a Valle Castellana, dove un pick-up è finito nelle acque del lago di Talvacchia dopo essere uscito dalla carreggiata lungo la strada provinciale 49. A bordo del mezzo c’erano due giovani, riusciti a mettersi in salvo prima che il veicolo sprofondasse.

L’episodio si è verificato nella notte tra sabato e domenica. Secondo le prime informazioni, il mezzo, un Mitsubishi L200, avrebbe perso aderenza o comunque sarebbe uscito di strada per cause ancora al vaglio, terminando la corsa nel bacino artificiale. I due occupanti sarebbero riusciti a lasciare l’abitacolo passando dai finestrini e a raggiungere la riva a nuoto.

Ricerche nel lago con sommozzatori e squadra Saf

Nella giornata successiva sono scattate le operazioni coordinate dai vigili del fuoco del comando provinciale di Teramo, con l’impiego del nucleo Saf, specializzato in interventi speleo alpino fluviali, e dei sommozzatori del presidio di Roseto degli Abruzzi. Le attività si sono concentrate nell’area del lago dove il veicolo sarebbe affondato.

Per consentire un accesso più agevole ai soccorritori, è stato necessario liberare un tratto della sponda dalla vegetazione. Solo dopo questo intervento preliminare i sub hanno potuto iniziare le immersioni nelle acque del lago, affrontando una ricerca resa complessa sia dalla profondità sia dalle caratteristiche del fondale.

Il mezzo non è stato ancora individuato

Nel corso delle verifiche effettuate, i sommozzatori sono scesi fino a circa 20 metri, ma il pick-up non è stato localizzato. Non viene escluso che il veicolo possa trovarsi più in basso rispetto alla quota finora esplorata, circostanza che rende più difficili le operazioni di recupero.

L’intervento ha richiamato l’attenzione anche nel Teramano per la particolarità dell’incidente e per la complessità tecnica delle ricerche. Il fatto che i due giovani siano riusciti a uscire autonomamente dal mezzo ha evitato conseguenze ben più gravi.

Valutazioni sulle prossime operazioni

Alla luce degli elementi raccolti durante la giornata di lavoro, nelle prossime ore saranno esaminate le modalità con cui eventualmente proseguire le ricerche del veicolo. Le decisioni dipenderanno soprattutto dalle condizioni del fondale e dalla possibilità di estendere l’area già battuta dai soccorritori.

Resta quindi aperto il fronte del recupero del pick-up, mentre sugli accertamenti relativi alla dinamica dell’uscita di strada proseguono le verifiche del caso. La vicenda arriva dall’area montana della provincia di Teramo, ma coinvolge da vicino l’intero sistema dei soccorsi del territorio, compresi gli specialisti intervenuti dalla costa teramana.

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