Una lunga giornata di controlli e verifiche nel centro di Bisenti, dove una dispersione di gas ha fatto scattare l’evacuazione precauzionale di abitazioni e di un edificio scolastico. L’emergenza si è conclusa soltanto nel tardo pomeriggio, quando le condizioni di sicurezza hanno consentito ai residenti di rientrare nelle proprie case.

L’episodio si è verificato in via Roma, nel cuore del paese, e ha richiesto un intervento articolato che ha coinvolto vigili del fuoco, tecnici delle reti e personale incaricato dei servizi pubblici. In tutto sono state fatte allontanare circa 30 abitazioni, una misura adottata per evitare rischi legati all’eventuale presenza di concentrazioni pericolose di metano negli edifici interessati.

Verifiche nel centro abitato di Bisenti

Secondo i primi accertamenti, la fuoriuscita potrebbe essere collegata a un immobile dove erano in corso lavori di ristrutturazione. In quella casa sarebbe presente una tubazione dell’impianto del gas dalla quale il metano potrebbe essersi disperso, raggiungendo inizialmente i locali dell’abitazione e successivamente, attraverso la rete fognaria, anche altri fabbricati vicini.

Proprio per questa possibile propagazione sotterranea, le operazioni di controllo sono state estese non solo agli appartamenti ma anche alle infrastrutture di servizio. I rilievi hanno riguardato infatti ambienti interni, rete fognaria e altri impianti, con l’obiettivo di escludere la formazione di atmosfere esplosive o comunque situazioni di pericolo per la popolazione.

In campo squadre da Teramo e Roseto

Sul posto hanno operato una squadra del comando dei vigili del fuoco di Teramo e una del distaccamento di Roseto degli Abruzzi, presidio importante anche per il territorio della costa teramana e dell’area che guarda a Giulianova. I pompieri hanno lavorato per individuare l’origine della perdita, monitorare i livelli di gas e seguire passo dopo passo l’evoluzione dell’emergenza.

Accanto ai vigili del fuoco sono intervenuti i tecnici della società che gestisce la distribuzione del metano, incaricati di intercettare la rete e procedere con la messa in sicurezza. Presenti anche personale Enel per le verifiche sugli impianti elettrici e operatori ACA per gli accertamenti legati alla rete fognaria, ritenuta uno dei possibili canali di diffusione del gas.

Scuola evacuata e rientro solo in serata

Tra gli edifici sgomberati in via precauzionale c’è stato anche un plesso scolastico. Le verifiche sono andate avanti per ore proprio per garantire che non restassero tracce di pericolo né nei locali frequentati dagli studenti né nelle abitazioni attorno all’area interessata.

Soltanto intorno alle 18 l’emergenza è stata considerata superata. Dopo il completamento dei controlli strumentali e il progressivo venir meno delle criticità, le famiglie hanno potuto fare rientro nelle proprie case. La gestione dell’episodio ha richiesto un coordinamento costante tra i diversi soggetti coinvolti, con particolare attenzione alla tutela dei residenti.

Presente anche il commissario prefettizio

Nel corso dell’intervento si è recato sul posto anche il commissario prefettizio Malavasi, per gli adempimenti di competenza. La situazione è rimasta sotto osservazione fino alla completa conclusione delle operazioni.

L’episodio avvenuto nel Teramano richiama ancora una volta l’attenzione sull’importanza dei controlli immediati nei centri abitati, soprattutto quando una fuga di gas può coinvolgere più edifici e strutture pubbliche. Nel caso di Bisenti, la scelta di procedere con evacuazioni preventive ha consentito di affrontare la criticità senza conseguenze per le persone.

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