Si è chiusa con numeri incoraggianti la sesta edizione di Pescara a Luci Gialle, rassegna dedicata al noir e ai linguaggi del mistero che, negli ultimi anni, ha consolidato il proprio spazio nel panorama culturale abruzzese e nazionale. Un appuntamento che, pur svolgendosi nel capoluogo adriatico, può richiamare interesse anche lungo la costa teramana, da Giulianova a Roseto, per la capacità di unire letteratura, attualità e divulgazione.

A una settimana dalla conclusione, il resoconto degli organizzatori parla di un’edizione molto partecipata. Gli incontri ospitati all’Auditorium Petruzzi sono stati undici, con diciotto ospiti complessivi distribuiti nell’arco della manifestazione. In ogni appuntamento si sarebbe registrata una presenza elevata di pubblico, con la sala da 150 posti occupata in modo costante.

Un programma che ha unito libri, società e approfondimento

Uno degli elementi che ha caratterizzato il festival è stata la scelta di non limitarsi alle presentazioni editoriali. Il cartellone ha infatti toccato temi diversi, dal giornalismo al cinema, passando per la storia contemporanea, la psicologia e i cambiamenti del racconto giallo. Un’impostazione che ha contribuito a rendere l’iniziativa più ampia rispetto a una tradizionale rassegna letteraria.

Tra gli appuntamenti seguiti con maggiore attenzione c’è stato quello con lo storico Mauro Canali, intervenuto sulla vicenda di Mauro De Mauro, il giornalista scomparso negli anni Settanta. Molto partecipato anche l’incontro con Andrea Vitali, affiancato dallo scrittore abruzzese Romano De Marco, in un dialogo dedicato ai misteri e alle atmosfere del noir.

Legalità, cronaca e figure femminili nell’investigazione

Spazio anche a questioni di stretta attualità. Nel corso della rassegna si è parlato di truffe sentimentali e femminicidi in un confronto che ha visto protagoniste la scrittrice Rosa Teruzzi e Ester Fratello, prima dirigente della divisione anticrimine della Questura di Pescara. Un momento che ha intrecciato racconto e realtà, portando al centro del dibattito temi sociali delicati.

Altrettanto seguiti gli incontri dedicati alle protagoniste femminili del romanzo investigativo, con Gabriella Genisi e Domenico Wanderlingh. Dall’appuntamento è emersa anche una notizia che riguarda i lettori della serie di Lolita Lobosco: secondo quanto dichiarato dall’autrice, il volume pubblicato di recente dovrebbe essere l’ultimo della saga, salvo eventuali ripensamenti futuri.

Buona risposta di pubblico anche per Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog, che ha affrontato il tema delle dinamiche psicologiche nel thriller, in un incontro che ha riscosso particolare attenzione tra gli appassionati del genere.

Omaggi, cinema e chiusura con Giusy Ferreri

Nel programma hanno trovato posto anche momenti dedicati al giornalismo e alla memoria culturale. Mariano Sabatini ha portato al festival un approfondimento sul mondo della cronaca, mentre il cinquantesimo anniversario della morte di Agatha Christie è stato ricordato attraverso un incontro con Giuseppe Cozzolino e il critico cinematografico Valerio Caprara, accompagnato dalla proiezione di materiali selezionati dall’esperto di cinema Giampiero Consoli.

La manifestazione ha proposto inoltre una riflessione sull’evoluzione del noir con Patrick Fogli e Valerio Varesi, oltre a un confronto tra ironia e suspense con Chiara Moscardelli ed Enrico Luceri. Tra gli spunti più originali anche la geografia letteraria sviluppata da Bruno Nacci ed Enzo Verrengia.

Il momento finale ha richiamato un pubblico particolarmente numeroso grazie alla presenza di Giusy Ferreri, che ha scelto il festival per presentare in anteprima assoluta il suo primo libro, Le voci interrotte. Una chiusura che ha dato ulteriore visibilità a una rassegna ormai stabilmente inserita tra gli appuntamenti culturali di riferimento in Abruzzo.

L’organizzazione della rassegna

Pescara a Luci Gialle è promossa dall’associazione culturale Numero Zero e dal Rotary Club Pescara Nord, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Pescara insieme ad altri enti e realtà private. Il comitato organizzatore è guidato dall’avvocato Carmine Ciofani, presidente di Numero Zero, e dalla scrittrice Angela Capobianchi.

Per il pubblico del Teramano, e in particolare per chi segue da Giulianova gli eventi culturali dell’area adriatica, il festival si conferma così come una proposta vicina e ormai strutturata, capace di richiamare nomi noti e di aprire spazi di confronto su temi che vanno ben oltre il romanzo giallo.

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