Si riaccende il confronto attorno alla discarica Grasciano 2, nel territorio di Roseto degli Abruzzi, dove è stato presentato un intervento di ampliamento che prevede la realizzazione di un terzo lotto. A intervenire nella procedura è stata l’associazione Guide del Borsacchio APS, che ha trasmesso alla Regione Abruzzo un’osservazione formale con cui esprime contrarietà al progetto.
Il tema riguarda da vicino anche l’area costiera teramana, compresa Giulianova, per i possibili riflessi ambientali e territoriali di un impianto che insiste in una zona già da tempo al centro dell’attenzione pubblica. Secondo quanto reso noto, il nuovo comparto previsto dal progetto avrebbe una capienza pari a 557.150 metri cubi.
Osservazioni inviate alla Regione Abruzzo
L’associazione ha chiesto agli uffici regionali di non procedere con il via libera all’intervento nella forma attuale, sostenendo la necessità di un’analisi più ampia degli effetti complessivi. Al centro delle contestazioni c’è soprattutto la richiesta di una valutazione che tenga conto dell’insieme delle ricadute sul contesto ambientale, e non soltanto del singolo passaggio progettuale.
La presa di posizione si inserisce nell’iter autorizzativo legato all’ampliamento promosso da DECO S.p.A. L’osservazione depositata punta quindi a far emergere elementi ritenuti rilevanti prima di eventuali decisioni definitive da parte degli enti competenti.
Il progetto del terzo lotto
La proposta riguarda la costruzione di una nuova porzione dell’impianto, indicata come terzo lotto, destinata ad aumentare la capacità della discarica di Grasciano 2. Il dato volumetrico indicato nella documentazione disponibile è di oltre mezzo milione di metri cubi, un aspetto che contribuisce ad alimentare il dibattito sul futuro dell’area.
In casi come questo, la procedura prevede la possibilità per associazioni e soggetti interessati di presentare osservazioni, che entrano a far parte degli atti da esaminare nel corso della valutazione. È proprio in questo quadro che si colloca l’iniziativa delle Guide del Borsacchio.
Un tema che interessa il territorio teramano
La vicenda supera i confini comunali di Roseto e viene seguita con attenzione anche nel resto della provincia di Teramo, in particolare nei centri della costa come Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica, Pineto e Silvi, dove i temi legati alla gestione dei rifiuti e alla tutela ambientale restano particolarmente sensibili.
L’associazione chiede che l’esame del progetto avvenga con un approccio complessivo, capace di valutare in modo approfondito il quadro generale degli impatti. Saranno ora gli uffici regionali a dover esaminare la documentazione presentata nell’ambito del procedimento in corso.
I prossimi passaggi
Nei prossimi step dell’iter amministrativo, le osservazioni depositate potranno contribuire alla fase istruttoria, insieme agli altri elementi tecnici e autorizzativi previsti. Resta quindi aperta una partita che tocca un tema strategico per il territorio: l’equilibrio tra gestione degli impianti, sostenibilità ambientale e salvaguardia delle aree vicine.
Il confronto sul futuro della discarica Grasciano 2 si annuncia dunque ancora aperto, con particolare attenzione da parte delle realtà associative e dei cittadini della costa teramana.

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