Parte da Pineto un nuovo intervento straordinario per contenere l’attacco della cocciniglia tartarugata che sta interessando numerosi pini della città. L’amministrazione comunale ha disposto l’affidamento con procedura d’urgenza dei trattamenti endoterapici su 322 esemplari di pino domestico ritenuti dai tecnici tra i più esposti all’infestazione.

La decisione arriva dopo la relazione redatta dagli agronomi incaricati, Vinicio Di Marco e Nicola Centorame, che hanno individuato le piante con il livello più elevato di criticità. Si tratta degli alberi classificati nel primo gruppo per intensità dell’attacco parassitario, sui quali si è scelto di intervenire subito per cercare di limitare i danni e salvaguardare il patrimonio verde urbano.

Le zone di Pineto interessate dai primi interventi

L’avvio dei lavori è previsto da giovedì 27 agosto. Il calendario riguarda in questa prima fase diverse aree della città: via Doria, via Filiani, lo spazio davanti al palazzo polifunzionale e il Quartiere dei Fiori. Si tratta di punti particolarmente frequentati e caratterizzati dalla presenza di filari e alberature che rappresentano un elemento riconoscibile del paesaggio urbano di Pineto.

Nel frattempo non si fermano le operazioni già in corso sul territorio. I trattamenti affidati in precedenza dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, iniziati il 17 agosto, stanno infatti proseguendo su via De Gasperi, dove l’intervento risulta ormai vicino alla conclusione. Successivamente l’attenzione si sposterà su un tratto della pineta storica adiacente alla stessa zona.

Prevista una seconda fase su altre alberature

L’azione del Comune non si esaurirà con questo primo lotto urgente. Una volta completate le operazioni sugli esemplari considerati più compromessi, è già prevista un’ulteriore fase che coinvolgerà altri 345 alberi. In questo secondo gruppo rientrano le piante per le quali i tecnici hanno rilevato una presenza del parassita giudicata meno aggressiva, ma comunque tale da richiedere un trattamento specifico.

L’obiettivo è quindi quello di estendere la protezione all’intero sistema di alberature monitorato, procedendo secondo un ordine di priorità stabilito sulla base delle verifiche agronomiche. Un’impostazione che punta a concentrare prima le risorse sulle situazioni più delicate, senza trascurare il resto del patrimonio arboreo.

Copertura economica interamente comunale

Per finanziare le operazioni, il Comune di Pineto farà ricorso esclusivamente alle proprie disponibilità di bilancio. L’ente ha precisato di non aver richiesto né autorizzato forme di sostegno economico esterno, neppure attraverso eventuali contributi spontanei da parte di privati.

Secondo quanto chiarito dall’amministrazione, eventuali iniziative personali annunciate all’esterno non rientrano in un percorso condiviso con il Comune e non risultano collegate a procedure formalmente attivate dall’ente. Il riferimento è alla necessità di rispettare le regole previste per il coinvolgimento dell’amministrazione in atti di liberalità o contributi provenienti da soggetti terzi.

La vicenda è seguita con attenzione anche nel resto della costa teramana, dove il tema della tutela dei pini urbani e delle pinete storiche resta centrale per diversi Comuni. A Pineto, in particolare, il contrasto alla cocciniglia assume un rilievo importante non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per la conservazione di un patrimonio verde che caratterizza l’identità della città e del litorale.

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