Tre distinti provvedimenti di ammonimento per violenza domestica sono stati emessi dal Questore di Teramo nei confronti di altrettanti uomini coinvolti, secondo quanto ricostruito dagli uffici di polizia, in gravi condotte ai danni di donne con cui avevano o avevano avuto legami familiari o affettivi. I casi toccano anche il territorio della costa teramana, con uno dei destinatari residente a Roseto degli Abruzzi e un altro episodio riferito a una donna che vive nel Teramano.
I provvedimenti adottati nel Teramano
Il primo ammonimento riguarda un uomo di 47 anni residente a Roseto degli Abruzzi. Gli episodi contestati descrivono un quadro di continue umiliazioni, minacce e atteggiamenti vessatori rivolti all’ex moglie e ai due figli minorenni. In base agli elementi raccolti, le offese e le intimidazioni sarebbero avvenute anche davanti ai bambini, con l’obiettivo di screditare la donna. Tra i fatti segnalati compaiono anche minacce di morte e situazioni in cui i minori sarebbero stati coinvolti direttamente nel clima di sopraffazione familiare.
Un secondo provvedimento è stato notificato a un 38enne residente a Teramo. La vicenda si sarebbe sviluppata tra la fine del 2025 e il luglio del 2026, sia durante la convivenza sia dopo la separazione dalla compagna, madre del figlio minore della coppia. Nel fascicolo vengono richiamati episodi di aggressione fisica, minacce, insulti e comportamenti persecutori come pedinamenti e appostamenti. Il quadro delineato comprende anche violenze sessuali denunciate dalla donna e situazioni avvenute in presenza del bambino.
Il terzo ammonimento è stato invece emesso nei confronti di un uomo di 59 anni domiciliato a San Benedetto del Tronto, ma coinvolto in una vicenda che interessa una donna residente nel Teramano. Secondo quanto emerso, dopo la fine della convivenza l’uomo avrebbe continuato a presentarsi con atteggiamenti intimidatori, spesso in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. Nella ricostruzione figurano minacce ripetute, danneggiamenti in casa, oggetti lanciati e comportamenti aggressivi che avrebbero spinto la vittima a richiedere più volte l’intervento della Polizia.
Il ruolo dell’ammonimento del Questore
L’ammonimento è una misura di prevenzione prevista nei casi di violenza domestica, atti persecutori e in altre ipotesi riconducibili alla violenza di genere. Non si tratta di una condanna penale, ma di un atto formale con cui l’autorità di pubblica sicurezza intima al destinatario di interrompere immediatamente ogni comportamento violento o minaccioso.
Si tratta di uno strumento che può essere utilizzato in una fase precedente rispetto al processo e che punta a contenere il rischio di ulteriori episodi. Il provvedimento comporta inoltre conseguenze immediate sul piano amministrativo, tra cui il ritiro di eventuali armi detenute e delle relative licenze.
Conseguenze in caso di nuove condotte violente
La normativa prevede che, se dopo l’ammonimento dovessero verificarsi nuove condotte riconducibili a violenza domestica o stalking, il quadro per il destinatario si aggraverebbe ulteriormente. In questi casi, infatti, il reato diventa perseguibile d’ufficio e le sanzioni previste possono aumentare, con ulteriori effetti accessori.
Contestualmente, la persona raggiunta dal provvedimento viene indirizzata verso percorsi specifici di recupero presso strutture specializzate. L’obiettivo dichiarato è quello di prevenire la reiterazione dei comportamenti e rafforzare gli strumenti di tutela delle vittime.
Un tema che riguarda anche la costa teramana
L’intervento della Questura richiama l’attenzione su un fenomeno che interessa l’intera provincia di Teramo, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, fino alle aree interne. I provvedimenti firmati in questi giorni si inseriscono nell’attività di contrasto alla violenza nelle relazioni familiari e affettive, un fronte sul quale le forze dell’ordine continuano a mantenere alta l’attenzione anche nel territorio della costa teramana.


