Una mobilitazione di solidarietà è stata avviata nel Teramano per aiutare la famiglia di Marco Di Marcello, il giovane del quale non si hanno più notizie dal novembre 2025 durante una missione in Nepal. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di alleggerire il peso economico affrontato dai parenti, costretti a sostenere direttamente le spese del viaggio necessario per il riconoscimento del congiunto.
A promuovere la raccolta fondi è Giuseppe Calandrini, presidente della sezione di Teramo dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato. L’appello si sta diffondendo anche fuori dal capoluogo, raggiungendo diversi centri della provincia e dell’area costiera, dove in queste ore si moltiplicano i messaggi di vicinanza.
Un aiuto concreto per le spese sostenute dalla famiglia
Secondo quanto reso noto, la madre e il fratello Gianni hanno dovuto affrontare personalmente i costi del trasferimento all’estero per recarsi sul posto. Una situazione complessa, sia sotto il profilo umano sia dal punto di vista economico, che ha spinto gli organizzatori a lanciare una sottoscrizione pubblica.
La raccolta punta quindi a offrire un sostegno immediato ai familiari, chiamati ad affrontare un percorso doloroso e oneroso lontano dall’Italia. L’iniziativa si inserisce in un clima di partecipazione che, anche nel territorio tra Teramo, Giulianova e la costa, sta coinvolgendo cittadini e realtà associative sensibili alla vicenda.
L’iniziativa partita dalla sezione Anps di Teramo
Il promotore della campagna, alla guida della sezione teramana dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato, ha deciso di attivarsi per offrire un supporto tangibile alla famiglia Di Marcello. L’intento è quello di trasformare la vicinanza espressa in queste settimane in un contributo utile ad affrontare le spese già sostenute.
In casi come questo, la risposta del territorio rappresenta spesso un segnale importante. Anche nel comprensorio giuliese e nelle altre località della provincia, iniziative di sostegno collettivo continuano a raccogliere attenzione quando colpiscono famiglie legate, direttamente o indirettamente, alla comunità abruzzese.
La partecipazione del territorio teramano
La vicenda ha toccato molte persone e la raccolta fondi si sta configurando come un gesto di vicinanza verso una famiglia chiamata ad affrontare una prova particolarmente difficile. Il coinvolgimento di associazioni e cittadini conferma ancora una volta la capacità del territorio teramano di fare rete nei momenti più delicati.
Ulteriori dettagli sull’iniziativa di solidarietà vengono diffusi attraverso i canali degli organizzatori, con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione possibile da parte di chi intende contribuire.


