Resta impegnativo il quadro degli incendi che nelle ultime ore stanno interessando diverse aree dell’Abruzzo, con un fronte che coinvolge anche la provincia di Teramo. Tra le situazioni seguite con maggiore attenzione c’è quella di Montorio al Vomano, dove le operazioni di spegnimento e bonifica sono andate avanti per l’intera giornata in una zona boschiva nei pressi della frazione di Santa Lucia.

L’aggiornamento diffuso dalla Protezione civile regionale segnala interventi su più punti del territorio abruzzese. Oltre a Montorio, restano sotto stretta osservazione anche Chieti e Rocca di Cambio, mentre squadre e mezzi sono stati impiegati anche a Bisegna, Collarmele, Lucoli, Alanno e Fara Filorum Petri. Una situazione che, pur fuori dalla costa teramana, viene seguita con interesse anche nel comprensorio di Giulianova per il coinvolgimento diretto di uomini e mezzi del sistema regionale di emergenza.

Montorio al Vomano, incendio in area boscata vicino Santa Lucia

Nel Teramano l’intervento più rilevante ha riguardato la zona all’ingresso della frazione di Santa Lucia, a Montorio al Vomano. Il rogo ha interessato vegetazione e boscaglia in un’area particolarmente difficile da raggiungere, estesa per circa cinque ettari. Le condizioni meteo, unite al caldo e alla presenza di materiale vegetale, hanno favorito l’avanzata delle fiamme, rendendo necessario un dispiegamento articolato di forze.

Sul posto hanno operato i Vigili del Fuoco del comando di Teramo con una squadra antincendio boschivo, mezzi ordinari e autobotti per l’approvvigionamento idrico. Dall’alto sono intervenuti anche il Canadair CAN16 e l’elicottero Drago 170 del reparto volo dei Vigili del Fuoco di Pescara, utilizzati per colpire i punti più critici e i focolai nelle aree più impervie.

Alle operazioni hanno preso parte anche diversi gruppi di volontariato AIB, tra cui associazioni di Montorio al Vomano, Campli, Sant’Egidio alla Vibrata, Morro d’Oro e Corropoli. L’obiettivo principale è stato quello di circoscrivere il fronte del fuoco e difendere le abitazioni presenti non lontano dall’area interessata. Sul luogo dell’emergenza sono arrivati inoltre i Carabinieri territoriali e i Carabinieri forestali, impegnati negli accertamenti del caso.

Il punto della Protezione civile regionale

Nell’aggiornamento del pomeriggio la Protezione civile ha indicato Montorio tra i fronti considerati prioritari, insieme a Chieti e Rocca di Cambio. A Montorio risultavano presenti 12 volontari e 4 mezzi, impegnati soprattutto nella fase di bonifica. In altre località abruzzesi il dispositivo regionale è stato modulato in base all’evoluzione dei roghi, con rinforzi richiesti in alcune zone per via del vento e delle difficoltà operative.

A Lucoli, ad esempio, è stato necessario incrementare il personale per presidiare un’area resa più delicata dalle raffiche. A Bisegna è stato chiesto il dirottamento di un Canadair inizialmente destinato ad altro fronte. A Collarmele, Alanno e Fara Filorum Petri le squadre hanno lavorato in attività di contenimento e successiva messa in sicurezza delle aree percorse dal fuoco.

Chieti, fiamme vicino alle abitazioni

Particolarmente delicata la situazione registrata nel Chietino, dove l’incendio ha raggiunto un’area collinare alle spalle dell’ex ospedale San Camillo, tra Filippone e Buon Consiglio. Le fiamme, spinte dal vento e dalle temperature elevate, si sono riavvicinate alle case, rendendo necessarie misure di protezione per i residenti e l’attivazione del Centro operativo comunale.

In quella zona sono stati impiegati volontari, mezzi terrestri, supporto aereo e personale della polizia locale per garantire la sicurezza durante le operazioni. La priorità è stata la difesa delle abitazioni minacciate dall’avanzata del fuoco.

Rischio incendi, attenzione anche per il territorio teramano

Il coinvolgimento di Montorio al Vomano conferma quanto il rischio incendi resti elevato anche nell’entroterra della provincia di Teramo. Un tema che interessa da vicino pure la fascia costiera, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi e fino alla Val Vibrata, soprattutto nei giorni caratterizzati da caldo intenso, vegetazione secca e vento.

Al momento, per quanto riguarda Montorio, l’intervento risulta in fase di completamento, ma la situazione continua a richiedere prudenza e monitoraggio. Le prossime ore saranno importanti per verificare l’eventuale riattivazione di focolai e l’efficacia delle operazioni di bonifica già avviate.