Ad Atri si apre un nuovo fronte sul riassetto degli spazi scolastici dopo la demolizione della sede Mambelli-Barnabei. Una parte degli studenti del Polo liceale L. Illuminati sarà infatti trasferita in via temporanea nei locali del secondo piano della scuola primaria di via Umberto I, in base a quanto stabilito dal Comune con una recente delibera di giunta.
La decisione riguarda l’utilizzo in comodato di alcune aule dell’edificio che ospita la primaria, soluzione individuata per garantire continuità alle attività didattiche degli alunni del liceo rimasti senza la sede originaria. Il provvedimento, adottato nei primi giorni di agosto, sta però già alimentando richieste di chiarimento sul piano dell’organizzazione interna e delle condizioni di sicurezza.
La sistemazione provvisoria dopo la demolizione
Il trasferimento nasce dall’esigenza di trovare spazi alternativi per gli studenti del Polo liceale atriano provenienti dall’edificio demolito. L’amministrazione comunale ha quindi individuato nel plesso di via Umberto I una soluzione ponte, limitata a una fase transitoria, in attesa di una sistemazione più stabile.
Si tratta di una scelta che interessa direttamente famiglie, personale scolastico e studenti, in un momento in cui in diversi centri del Teramano il tema dell’edilizia scolastica resta al centro del confronto pubblico. Anche nel territorio tra Giulianova, Atri e la costa teramana, infatti, la gestione degli spazi per la scuola continua a rappresentare una questione particolarmente sentita.
Le richieste di chiarimento sull’assetto del plesso
Sulla vicenda è intervenuta Sinistra Italiana, che sollecita spiegazioni puntuali da parte del Comune. Al centro delle osservazioni ci sono soprattutto gli aspetti legati alla convivenza tra studenti di età diverse nello stesso edificio e l’organizzazione degli ambienti destinati alle lezioni.
Tra i punti su cui viene chiesta maggiore trasparenza rientrano la distribuzione degli spazi, i percorsi di accesso, la gestione quotidiana del plesso e le verifiche sulle condizioni di sicurezza. L’attenzione è rivolta in particolare all’impatto che il nuovo assetto potrà avere sul normale svolgimento della vita scolastica, sia per la primaria sia per i ragazzi del liceo.
Il nodo sicurezza e la gestione degli ingressi
Uno dei temi più delicati riguarda proprio la sicurezza dell’edificio che dovrà ospitare temporaneamente due realtà scolastiche differenti. Le richieste di chiarimento puntano a comprendere se siano già stati definiti tutti gli aspetti tecnici e organizzativi necessari per garantire una gestione ordinata degli spazi comuni, degli accessi e delle eventuali uscite di emergenza.
La questione assume rilievo anche perché il provvedimento arriva a ridosso della ripartenza dell’anno scolastico, quando famiglie e operatori attendono indicazioni precise su aule, orari e modalità di utilizzo della struttura. In questo quadro, la richiesta avanzata è quella di un’informazione chiara e tempestiva da parte dell’amministrazione comunale.
Un tema che riguarda tutto il territorio
Il caso di Atri si inserisce in una discussione più ampia che interessa molti comuni della provincia di Teramo: la tenuta del patrimonio scolastico, gli interventi sugli edifici e le soluzioni tampone necessarie quando una sede non è più utilizzabile. Per questo la vicenda viene seguita con attenzione anche oltre i confini cittadini, compresa l’area di Giulianova e del comprensorio.
Nelle prossime settimane sarà quindi importante capire come verrà attuata nel concreto la sistemazione prevista nella primaria di via Umberto I e quali ulteriori comunicazioni arriveranno dal Comune e dagli organi scolastici competenti.

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