Prosegue in Abruzzo il lavoro di controllo e spegnimento degli incendi boschivi, con una situazione che resta sotto stretta osservazione da parte della Protezione civile regionale. Nelle ultime ore sono stati seguiti complessivamente tredici episodi sul territorio, tra roghi ancora in corso, aree da mettere in sicurezza e focolai ormai estinti. Un quadro che interessa l’intera regione e che richiama attenzione anche lungo la costa teramana e nel comprensorio di Giulianova, dove il caldo e il vento mantengono alto il livello di rischio.
Il punto sull’emergenza regionale
Secondo il monitoraggio della Sala operativa unificata permanente, al momento c’è un incendio ancora attivo, mentre cinque zone sono entrate nella fase successiva allo spegnimento, quella della bonifica, necessaria per evitare riprese delle fiamme. In altri sette casi i roghi risultano invece spenti. La situazione viene seguita in tempo reale, anche alla luce delle condizioni meteo che possono rendere più difficile il lavoro delle squadre a terra.
Le criticità nell’area del Monte Briccialone
Il fronte che desta maggiore preoccupazione è quello sviluppatosi nella zona del Monte Briccialone, tra i territori comunali di Collarmele e Gagliano Aterno. Qui le operazioni di contrasto al fuoco hanno dovuto fare i conti con raffiche di vento particolarmente intense, tanto da imporre una sospensione temporanea delle attività a terra per ragioni di sicurezza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile dell’area di Sulmona, affiancati nel pomeriggio da due Canadair, entrati in azione con diversi lanci d’acqua prima del calare della luce.
Le aree ancora sorvegliate
Restano nella fase di controllo e bonifica altri incendi registrati in diverse province abruzzesi. Tra questi figurano i roghi di Roio e Lucoli, quello di Pescina, il fronte sul Monte Morrone nelle vicinanze di Marane di Sulmona, l’episodio in località Marane di Penne e quello segnalato a Vacri. In tutti questi casi l’attenzione resta alta perché, soprattutto con temperature elevate e ventilazione sostenuta, anche piccoli residui possono riattivarsi rapidamente.
I focolai dichiarati spenti
Arrivano invece segnali più incoraggianti da altre aree colpite nei giorni scorsi. Sono stati infatti dichiarati spenti gli incendi che avevano interessato Rocca di Mezzo, Cappadocia, Vasto, Pizzoli, Rocca di Cambio, Fresagrandinaria e Colleminuccio. La chiusura formale di questi interventi consente di concentrare uomini e mezzi sui punti ancora delicati, senza però abbassare la guardia.
La Protezione civile regionale continua a raccomandare prudenza su tutto il territorio abruzzese. Le alte temperature previste e la presenza di vento rappresentano infatti una combinazione favorevole all’innesco e alla propagazione delle fiamme. Un richiamo che riguarda anche il Teramano, da Giulianova alla costa e alle aree interne della provincia, dove in questo periodo diventa fondamentale evitare comportamenti che possano provocare incendi, anche in modo accidentale.
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