Torna al centro del confronto pubblico in Val Vibrata la vicenda del ponte di Campodino, infrastruttura chiusa da tempo e ancora in attesa di un percorso definito verso la riapertura. A riaccendere l’attenzione è il gruppo consiliare di opposizione Insieme per Nereto – Matteo Settepanella Sindaco, che ha sollecitato la convocazione della Commissione provinciale di vigilanza.
La richiesta punta ad aprire un passaggio formale con la Provincia per fare il punto sulla situazione del collegamento e sui passaggi necessari a sbloccare l’iter. Il tema riguarda da vicino la mobilità dell’area e continua ad avere riflessi concreti anche sugli spostamenti quotidiani nel comprensorio teramano.
Il nodo della chiusura del collegamento
Secondo quanto evidenziato dal gruppo di minoranza, il ponte resta inutilizzabile ormai da diverso tempo e la situazione richiede un confronto istituzionale più strutturato. L’obiettivo indicato è quello di chiarire tempi, verifiche e responsabilità, così da evitare ulteriori incertezze su un’opera ritenuta importante per la viabilità locale.
La questione del ponte di Campodino interessa in particolare il territorio di Nereto e più in generale la rete dei collegamenti della Val Vibrata, area che ha rapporti costanti anche con la costa teramana e con i centri più frequentati dai residenti per lavoro, studio e servizi.
La richiesta di una Commissione provinciale di vigilanza
Nella presa di posizione diffusa in queste ore, Insieme per Nereto ricorda di aver già avanzato in passato una sollecitazione sullo stesso tema. Ora il gruppo torna a chiedere che venga convocata la Commissione provinciale di vigilanza, ritenuta lo strumento utile per affrontare il caso in modo ufficiale e trasparente.
La richiesta politica, nelle intenzioni dei firmatari, dovrebbe servire a definire un quadro preciso sullo stato dell’infrastruttura e a individuare una strada amministrativa chiara che possa condurre alla riapertura. Il passaggio in commissione viene indicato come necessario anche per aggiornare istituzioni e cittadini sugli sviluppi effettivi della pratica.
Viabilità e ricadute sul territorio teramano
La permanenza della chiusura continua a pesare sulla viabilità ordinaria, con possibili ripercussioni sui percorsi alternativi e sui tempi di percorrenza per chi si muove tra i comuni dell’entroterra e la costa. Anche per questo la vicenda viene seguita con attenzione non solo a Nereto ma in tutta l’area della Val Vibrata, che rappresenta uno dei bacini più dinamici della provincia di Teramo.
Per i lettori del territorio di Giulianova e della costa teramana, il tema si inserisce nel più ampio quadro delle infrastrutture provinciali che incidono sui collegamenti interni e sulla funzionalità della rete stradale. La richiesta di una sede istituzionale di confronto mira dunque a trasformare una situazione ferma da tempo in un dossier con tempi e passaggi più leggibili.
Attesa per i prossimi sviluppi
Resta ora da vedere se la Provincia darà seguito alla sollecitazione arrivata dal gruppo consiliare di opposizione. Il punto centrale, al momento, è la possibilità di attivare un confronto tecnico e amministrativo che consenta di fare chiarezza su un’infrastruttura considerata strategica per il territorio.
In attesa di eventuali decisioni sulla convocazione della Commissione provinciale di vigilanza, il ponte di Campodino resta uno dei temi aperti della viabilità in provincia di Teramo, con particolare attenzione da parte delle comunità della Val Vibrata.

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