Nuovo passaggio nella ricostruzione post sisma nell’area montana della provincia di Teramo. A Crognaleto è stato approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista, edificio religioso situato nella frazione di Frattoli e considerato un punto di riferimento per la comunità locale.

Il progetto punta a restituire piena funzionalità e condizioni di sicurezza a una struttura che conserva elementi di valore storico e artistico. L’investimento previsto ammonta a 1 milione e 400mila euro.

Un intervento atteso per un luogo simbolo

Il via libera è arrivato dalla conferenza permanente, che ha esaminato il piano di lavori destinato all’edificio sacro. Si tratta di un passaggio importante anche per il territorio teramano, dove la messa in sicurezza del patrimonio religioso continua a rappresentare uno dei capitoli centrali della ricostruzione.

La chiesa di San Giovanni Battista presenta un impianto a navata unica ed è collegata a una cappella laterale attraverso un grande arco interno sostenuto da colonne. La zona presbiteriale, rialzata rispetto al resto dell’aula, ospita un altare barocco con decorazioni lignee dorate e nicchie destinate a statue di santi. All’interno sono presenti anche un pulpito del Settecento e un soffitto in legno suddiviso in riquadri dipinti con motivi floreali e scene religiose.

Le opere previste sulla struttura

Il programma approvato comprende una serie di lavorazioni pensate per rafforzare le parti murarie e migliorare la risposta dell’edificio in caso di sisma. Tra gli interventi previsti figurano il consolidamento delle murature portanti con miscele leganti, l’inserimento di barre elicoidali in acciaio inox per cuciture a secco, il recupero profondo dei giunti e operazioni di scuci e cuci sulle facciate.

Nel progetto rientrano anche la realizzazione di nuovi architravi in legno e il rinforzo del campanile attraverso perforazioni armate, accompagnate dalla revisione dei giunti murari. L’obiettivo complessivo è il ripristino dell’agibilità della chiesa, preservandone al tempo stesso le caratteristiche architettoniche e decorative.

Le reazioni delle istituzioni

Il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato il valore della tutela dei luoghi di culto, richiamando il ruolo che questi edifici hanno nella storia e nell’identità dei territori colpiti dal terremoto. Ha inoltre evidenziato l’importanza del lavoro condiviso tra istituzioni, struttura commissariale, Regione, diocesi e amministrazione comunale.

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Crognaleto Orlando Persia, che ha definito il risultato un ulteriore passo nel recupero dei luoghi più rappresentativi della vita collettiva. Il primo cittadino ha rimarcato come, a distanza di anni dal sisma, il ritorno alla fruibilità di edifici simbolici dei borghi montani abbia un significato che va oltre l’aspetto materiale, perché riguarda memoria, cultura e coesione sociale.

Un segnale per l’entroterra teramano

La notizia interessa da vicino l’intera provincia di Teramo, compresa la fascia costiera da Giulianova a Roseto e fino alla Val Vibrata, perché la tenuta dei centri dell’entroterra resta strettamente legata alla salvaguardia del loro patrimonio storico. Chiese, piazze e edifici pubblici rappresentano infatti presìdi essenziali per mantenere vivi i piccoli borghi e rafforzare il legame tra costa e aree interne.

Con l’approvazione del progetto per San Giovanni Battista, Frattoli si avvicina ora alla fase operativa di un intervento atteso dalla popolazione e inserito nel più ampio percorso di recupero delle strutture danneggiate dal sisma nel Teramano.

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