Si chiude con un esito favorevole al Comune di Nereto la vicenda giudiziaria legata alle opere di urbanizzazione dell’area Lago Verde, dossier che negli anni ha avuto riflessi anche nel dibattito pubblico della Val Vibrata. Il Consiglio di Stato ha infatti stabilito in via definitiva che l’ente non ha responsabilità nella controversia, respingendo la richiesta di risarcimento presentata dalla società Centro Servizi Val Vibrata Srl.
La decisione arriva dopo il precedente pronunciamento del Tar Abruzzo, che era stato invece superato nel grado successivo di giudizio. Con la sentenza del Consiglio di Stato, il contenzioso prende dunque una direzione netta, con l’esclusione di addebiti a carico del municipio neretese.
Il pronunciamento sulla vicenda urbanistica
Al centro del procedimento c’era la questione relativa agli interventi di urbanizzazione dell’area denominata Lago Verde. La società coinvolta aveva avanzato una domanda risarcitoria nei confronti del Comune, ma i giudici amministrativi di secondo grado hanno rigettato integralmente quella richiesta.
Per il territorio vibratiano si tratta di un passaggio rilevante, perché la sentenza chiude un capitolo amministrativo seguito con attenzione anche fuori da Nereto, in un’area dove i temi legati a pianificazione, opere pubbliche e sviluppo urbanistico restano particolarmente sensibili.
La posizione della minoranza consiliare
Dopo il deposito della sentenza è intervenuto anche il gruppo di minoranza Insieme per Nereto, che ha letto il pronunciamento come una conferma della correttezza dell’azione amministrativa portata avanti negli anni passati. Una presa di posizione politica che si inserisce nel confronto locale su scelte urbanistiche e gestione degli atti comunali.
Il commento del gruppo consiliare sottolinea in particolare come l’esito del giudizio rappresenti, dal loro punto di vista, un elemento di chiarezza rispetto al lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni. Un tema che, inevitabilmente, è destinato a rimanere al centro del dibattito cittadino nei prossimi giorni.
Un caso seguito anche nel Teramano
La decisione del Consiglio di Stato interessa da vicino Nereto, ma assume rilievo anche per il resto della provincia di Teramo, dove le controversie su urbanizzazioni e interventi collegati ai comparti edilizi vengono spesso osservate con attenzione da amministratori, tecnici e cittadini. La definizione del contenzioso fornisce infatti un riferimento importante sul piano amministrativo e giuridico.
In attesa di eventuali ulteriori sviluppi sul piano politico locale, la sentenza segna un punto fermo: per i giudici di Palazzo Spada il Comune di Nereto non deve rispondere delle contestazioni sollevate nella vicenda Lago Verde. Un verdetto che archivia la domanda economica avanzata contro l’ente e riporta al centro la lettura politica dell’intera storia.

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