L’Ater di Teramo chiude il bilancio 2025 con un risultato negativo di poco superiore ai 2 milioni di euro, ma l’ente sottolinea che il dato è legato in larga parte alla scelta di far emergere in un unico esercizio pendenze e rischi accumulati negli anni precedenti. Il documento approvato dal Consiglio di amministrazione è il primo interamente riferito all’attuale governance, insediata nel novembre 2024, e viene presentato come il punto di partenza di un percorso di riequilibrio economico e amministrativo.

Il peso delle partite pregresse sul bilancio

Secondo quanto reso noto, oltre 1,7 milioni della perdita complessiva derivano da accantonamenti prudenziali e dalla registrazione di passività collegate a vicende precedenti. Tra le voci più consistenti figurano 1,3 milioni destinati a un contenzioso di lavoro maturato in passato e definito nel 2025, circa 300 mila euro relativi a questioni Imu riferite ad annualità pregresse e altri importi legati a contenziosi con assegnatari, spese legali e possibili oneri futuri.

L’impostazione scelta dall’azienda, che opera anche nel Teramano con immobili di edilizia residenziale pubblica diffusi in numerosi comuni della provincia, punta quindi a non rinviare al futuro i problemi accumulati. In sostanza, l’obiettivo dichiarato è fotografare con maggiore precisione la situazione patrimoniale e finanziaria, così da costruire basi più stabili per i prossimi esercizi.

Gestione ordinaria in miglioramento

Al netto delle componenti straordinarie, il quadro della gestione corrente appare meno critico rispetto al passato. L’Ater evidenzia infatti una riduzione della perdita strutturale, passata da circa 400 mila a poco più di 300 mila euro. Un segnale che l’ente attribuisce ad alcune misure già avviate: recupero progressivo di alloggi ricostruiti, aumento dei canoni di locazione, razionalizzazione delle attività amministrative e contenimento dei costi di funzionamento.

Nel bilancio 2025, inoltre, non risulta ancora contabilizzato un contributo straordinario regionale da 320 mila euro già previsto. Se la somma fosse entrata nell’esercizio, spiegano dall’azienda, la gestione ordinaria sarebbe stata sostanzialmente vicina al pareggio. Un elemento che rafforza la linea del cda, orientata a un risanamento graduale attraverso controlli più rigidi e programmazione degli investimenti.

Investimenti aperti sul patrimonio pubblico

Accanto ai conti, l’altro fronte su cui l’Ater di Teramo concentra l’attenzione è quello dei lavori sul patrimonio abitativo pubblico. L’azienda richiama gli interventi collegati alla ricostruzione post sisma 2016, le risorse del Pnrr, il progetto Tiger, i fondi per sviluppo e coesione e i programmi legati alle comunità energetiche, indicati come strumenti utili per migliorare efficienza e qualità degli immobili.

Si inserisce in questo quadro anche l’avvio del cantiere per la riparazione e il miglioramento sismico dell’edificio Erp 551-B in via Nicola Di Giuseppe 5/B, a Basciano. L’intervento, finanziato nell’ambito delle ordinanze del commissario straordinario per la ricostruzione, vale complessivamente 793.205,29 euro e punta ad aumentare il livello di sicurezza dell’immobile, rendendolo più adeguato agli standard attuali e più protetto in caso di eventi sismici.

Obiettivi per la provincia di Teramo

La linea annunciata dall’ente è quella di proseguire con il risanamento dei conti senza rallentare il programma di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Per un territorio vasto come quello della provincia di Teramo, che comprende anche aree costiere e centri dell’entroterra con esigenze abitative differenti, la sfida resta quella di garantire alloggi più sicuri, moderni e sostenibili.

L’Ater lega quindi il futuro dell’azienda a due direttrici: da un lato il riordino economico-finanziario, dall’altro la prosecuzione dei cantieri e degli investimenti. Un passaggio che interessa da vicino anche molte famiglie assegnatarie del territorio teramano, in attesa di interventi di manutenzione, recupero e adeguamento degli edifici pubblici.

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