Da domani pomeriggio, 21 luglio, la Provinciale 29/B a Silvi tornerà accessibile al traffico dopo il lungo stop legato ai problemi del versante in zona Vallescura, a ridosso di Silvi Paese. La riapertura scatterà alle 15, ma con una disciplina temporanea della circolazione studiata per garantire condizioni di sicurezza in un tratto ancora sotto osservazione.
Si tratta di una notizia di rilievo anche per chi si muove lungo la costa teramana, compresi i collegamenti con le aree vicine, perché la strada rappresenta un collegamento importante per la viabilità locale e per gli spostamenti quotidiani nel comprensorio.
Come cambierà la circolazione sulla provinciale
Il passaggio dei veicoli non tornerà alla normalità completa. La Provincia di Teramo ha infatti previsto una riattivazione parziale, con senso unico alternato regolato da semaforo. Sul tratto interessato sarà inoltre in vigore il limite massimo di velocità a 30 chilometri orari.
La soluzione adottata viene considerata transitoria: la strada riapre, ma resta legata a specifiche condizioni operative in attesa che il dissesto del pendio venga affrontato in modo definitivo. Gli automobilisti diretti a Silvi e nelle zone limitrofe dovranno quindi fare i conti con tempi di percorrenza più lenti e con una circolazione contingentata.
Controlli continui sul fronte franoso
Uno degli elementi centrali del piano predisposto riguarda il monitoraggio del versante. Nell’area è stato installato un sistema di controllo continuo affidato al Genio Civile di Teramo, con l’obiettivo di verificare in tempo reale eventuali movimenti o criticità.
In caso di superamento dei livelli di allerta previsti, il traffico verrà immediatamente fermato: il semaforo passerà al rosso e scatteranno le procedure di emergenza coordinate dal Centro operativo comunale di Silvi. Una misura che punta a conciliare la riapertura del collegamento con la necessità di mantenere alta l’attenzione su un’area già segnata dalla frana.
Il percorso tecnico che ha portato alla riapertura
La decisione è maturata al termine di un confronto tecnico e istituzionale che ha coinvolto diversi enti. Nel lavoro preparatorio hanno avuto un ruolo la Provincia di Teramo, la Regione Abruzzo, il Comune di Silvi, la Protezione civile e il Genio Civile.
Le condizioni per consentire di nuovo il transito erano state messe a punto nel corso di un tavolo tecnico tenuto nelle scorse settimane. Da quell’incontro sono emerse le prescrizioni poi recepite per permettere la riattivazione della SP 29/B senza rinunciare alle misure di prevenzione.
Un collegamento atteso da residenti e pendolari
Per i residenti della zona e per chi utilizza abitualmente la rete viaria del Teramano, la riapertura rappresenta un passaggio atteso da mesi. Il tratto era stato interdetto proprio a causa dell’instabilità del versante, con ripercussioni sulla mobilità locale e sugli spostamenti verso Silvi Paese.
La situazione, comunque, resta in evoluzione. La riapertura fissata per il 21 luglio non chiude il capitolo dei lavori e delle verifiche, ma segna una prima ripartenza per una strada considerata strategica per il territorio. Saranno i controlli sul campo e l’andamento del fenomeno franoso a determinare i prossimi passaggi.
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