Operazione dei carabinieri a Giulianova nell’ambito di un’indagine sul traffico di stupefacenti avviata nei mesi scorsi. Su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, i militari della Compagnia giuliese hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di un uomo e di una donna, entrambi residenti in città e legati da rapporti di parentela.

Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura teramana al termine di accertamenti che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero consentito di documentare diverse cessioni di droga avvenute all’interno dell’abitazione dei due indagati.

Le misure eseguite a Giulianova

L’intervento è stato portato a termine nella mattinata con il supporto del Nucleo cinofili di Chieti. Per la donna si sono aperte le porte del carcere di Teramo, mentre per l’uomo è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Entrambi sono ritenuti, allo stato delle indagini, responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

L’attività investigativa era partita nel mese di ottobre ed è stata seguita dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Giulianova, che avrebbe raccolto elementi su una presunta attività di vendita di cocaina. Nel corso dell’inchiesta i militari avevano già proceduto al sequestro di circa 20 grammi della stessa sostanza.

Sequestrate cocaina ed eroina durante le perquisizioni

Le perquisizioni eseguite nelle ultime ore hanno portato al ritrovamento di altro stupefacente. Secondo quanto riferito dagli investigatori, nell’abitazione sarebbero stati rinvenuti e sequestrati 25 grammi di cocaina e 3 grammi di eroina.

Il materiale recuperato è stato posto sotto sequestro e sarà ora oggetto degli ulteriori adempimenti previsti nell’ambito del procedimento. L’operazione si inserisce nei controlli che le forze dell’ordine stanno portando avanti sul territorio di Giulianova e della costa teramana per contrastare lo spaccio di droga.

Altri indagati nella stessa inchiesta

Gli sviluppi dell’indagine non si fermano ai due destinatari delle misure cautelari. Nello stesso fascicolo risultano infatti denunciate a piede libero altre quattro persone, sempre per ipotesi legate allo spaccio. Due acquirenti, inoltre, sono stati segnalati per favoreggiamento personale: avrebbero omesso di indicare la provenienza della sostanza acquistata.

L’inchiesta della Procura di Teramo prosegue per definire ruoli e responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Come previsto in questa fase, le contestazioni dovranno essere verificate nel corso dell’iter giudiziario.