Si è aperto in Provincia un nuovo passaggio tecnico sulla situazione della strada provinciale Civita, nel territorio di Colonnella, chiusa al traffico dopo i danni provocati dall’ondata di maltempo tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile. La vicenda interessa da vicino anche la viabilità della Val Vibrata e i collegamenti con la costa teramana, in un’area già segnata da diversi problemi lungo la rete stradale.
Al centro dell’incontro, la necessità di approfondire le condizioni del tratto interessato da un movimento franoso che, secondo quanto emerso, non riguarda soltanto il pendio sottostante ma avrebbe origine dalla stessa piattaforma stradale. Un elemento che rende il quadro più complesso e che impone controlli specifici prima di qualsiasi decisione sulla riapertura.
La frana e la chiusura del collegamento
La provinciale Civita era stata interdetta alla circolazione nel periodo delle precipitazioni eccezionali che hanno colpito il Teramano, causando danni molto pesanti alla viabilità di competenza provinciale. Il bilancio complessivo, per l’intera rete, supera i 46 milioni di euro. Nel caso di Colonnella, il dissesto ha interessato direttamente il corpo stradale e il versante su cui insiste la carreggiata.
Proprio per questa ragione la situazione viene trattata con particolare cautela. Non si tratta, infatti, di un semplice smottamento a valle della strada, ma di un problema strutturale che coinvolge l’assetto del tracciato e la stabilità dell’area circostante. La chiusura resta quindi una misura necessaria per la sicurezza di automobilisti e residenti.
Il confronto in Provincia
Nel corso del vertice tecnico convocato in Provincia è stata affrontata la necessità di procedere con indagini geologiche mirate, utili a definire con precisione l’estensione del fenomeno e le caratteristiche del terreno. Gli approfondimenti serviranno a stabilire quali interventi siano indispensabili per consolidare il tratto e mettere in sicurezza il versante.
Il passaggio delle verifiche è considerato preliminare a qualsiasi progettazione esecutiva. Solo dopo aver raccolto dati puntuali sul dissesto sarà possibile individuare la soluzione tecnica più adatta, valutarne i costi e programmare i tempi necessari. Per il territorio di Colonnella e, più in generale, per la mobilità della zona nord della provincia di Teramo, la questione resta quindi aperta.
Un nodo per la viabilità della Val Vibrata
Le criticità sulla provinciale Civita si inseriscono in un contesto più ampio che coinvolge numerose strade del Teramano messe in difficoltà dagli eventi meteorologici della primavera. La zona di Colonnella rappresenta un punto delicato per gli spostamenti locali, soprattutto per chi si muove tra l’entroterra vibratiano, la costa e i centri vicini come Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire come evolverà l’iter tecnico e quali saranno le prospettive per il ripristino del collegamento. Al momento, l’obiettivo prioritario resta quello di avere un quadro geologico chiaro, indispensabile per mettere mano a un intervento stabile e non soltanto emergenziale.

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