Momenti di forte tensione lungo la Teramo-Mare, nel tratto che attraversa il territorio di Campli, dove un’ambulanza del 118 in servizio da Sant’Omero è stata colpita da alcune pietre lanciate da un cavalcavia. A bordo del mezzo di soccorso c’era un paziente cardiopatico, trasportato durante un intervento di emergenza.
L’episodio lungo la Teramo-Mare
Secondo quanto emerso, il fatto si è verificato nei pressi del cavalcavia di Villa Camera. Due persone con il volto coperto avrebbero preso di mira i veicoli in transito, scagliando sassi dall’alto. Uno dei colpi ha raggiunto l’ambulanza, mandando in frantumi il parabrezza, mentre un’altra pietra avrebbe colpito anche un camion che stava percorrendo la stessa arteria.
La gravità dell’accaduto è stata resa ancora più evidente dalla presenza, all’interno del mezzo sanitario, di un paziente che necessitava di assistenza. L’attacco ha così messo a rischio non solo l’equipaggio, ma anche la persona trasportata e gli altri automobilisti presenti in quel momento sulla strada.
Ferito l’autista del mezzo di soccorso
Nell’episodio è rimasto ferito l’autista dell’ambulanza, che successivamente si è recato in pronto soccorso per le cure del caso. Resta lo sconcerto per un gesto che ha colpito un servizio essenziale, impegnato in un trasporto sanitario urgente.
L’accaduto ha richiamato l’attenzione anche nel Teramano e sulla costa, dove il tema della sicurezza dei mezzi di emergenza è particolarmente sentito. Colpire un’ambulanza durante il servizio significa infatti interrompere o mettere in pericolo una catena di soccorso che riguarda l’intera comunità.
La condanna del sindacato
A intervenire con una nota è stata UGL Salute Abruzzo, che ha definito l’episodio di estrema gravità, sottolineando come non possa essere liquidato come una bravata. Il sindacato ha espresso vicinanza agli operatori coinvolti e ha rivolto un augurio di pronta ripresa al conducente rimasto ferito.
Nella presa di posizione si evidenzia anche la necessità di individuare rapidamente i responsabili e di applicare nei loro confronti sanzioni severe. Al centro dell’intervento c’è soprattutto la tutela di chi lavora nell’emergenza-urgenza, personale che già troppo spesso si trova ad affrontare situazioni di rischio mentre presta assistenza ai cittadini.
Chieste più tutele sulle arterie principali
Dopo quanto successo a Campli, torna quindi il confronto sulle misure di prevenzione da adottare nei punti ritenuti più esposti. Tra le richieste avanzate ci sono un rafforzamento dei controlli lungo le principali strade, un maggiore ricorso alla videosorveglianza e strumenti più efficaci per proteggere mezzi e operatori sanitari.
La vicenda, che interessa da vicino anche il sistema dell’emergenza del territorio teramano, riaccende un problema che va oltre il singolo episodio: garantire che ambulanze ed equipaggi possano operare senza essere bersaglio di violenze o atti irresponsabili durante il loro lavoro.


