Non si attenua a Giulianova il dibattito sui caliscendi, tema che nelle ultime settimane è tornato al centro del confronto pubblico tra maggioranza, opposizione e realtà civiche. Dopo una recente iniziativa portata in consiglio comunale, sulla vicenda è intervenuta anche l’associazione Evoluzione Sostenibile, che ha preso posizione chiedendo di riportare la discussione su un piano strettamente amministrativo.
Secondo l’associazione, gli atti disponibili chiarirebbero il percorso seguito negli anni e non confermerebbero le contestazioni politiche sollevate negli ultimi giorni. Il riferimento è alla polemica nata attorno ai nuovi caliscendi, infrastrutture legate all’area demaniale marittima e quindi particolarmente sensibili per una città costiera come Giulianova, dove ogni scelta sul litorale ha inevitabili riflessi sul piano urbanistico, turistico e commerciale.
La replica di Evoluzione Sostenibile
Nella nota diffusa pubblicamente, Evoluzione Sostenibile ha richiamato la documentazione amministrativa per sostenere che le accuse circolate nel dibattito cittadino non troverebbero riscontro formale. L’associazione, nella quale figurano anche l’ex sindaco Francesco Mastromauro e l’ex assessore al demanio Archimede Forcellese, ha difeso il lavoro svolto nelle passate stagioni amministrative, evidenziando come il procedimento relativo ai caliscendi debba essere letto attraverso i passaggi ufficiali e non tramite ricostruzioni politiche ritenute parziali.
Il messaggio lanciato è netto: fermare l’escalation delle polemiche e attenersi ai documenti. Una presa di posizione che arriva in un momento in cui il tema è tornato a dividere il consiglio comunale e ad alimentare prese di posizione anche fuori dall’aula.
Il nodo emerso in consiglio comunale
Ad accendere di nuovo il confronto è stata una mozione presentata nei giorni scorsi dal gruppo Il Cittadino Governante. Da lì si sono susseguite reazioni politiche e chiarimenti, con una discussione che ha riportato sotto i riflettori l’iter amministrativo dei nuovi caliscendi e le scelte compiute nel tempo sul fronte del demanio marittimo.
La questione non è solo tecnica. In una località della costa teramana come Giulianova, ogni intervento che riguarda il fronte mare assume un peso particolare anche dal punto di vista dell’interesse pubblico. Per questo il tema continua a generare attenzione sia tra gli addetti ai lavori sia tra i cittadini, soprattutto in una fase dell’anno in cui il litorale è al centro della vita economica e turistica cittadina.
Un confronto che resta aperto
La nuova presa di posizione non chiude quindi il caso, ma aggiunge un ulteriore tassello a una vicenda che resta politicamente sensibile. Evoluzione Sostenibile chiede di superare le contrapposizioni, sostenendo che la lettura degli atti consentirebbe di ridimensionare le accuse avanzate nel dibattito recente. Dall’altra parte, resta il fatto che la discussione sui caliscendi continua a rappresentare uno dei temi più esposti del confronto amministrativo locale.
È probabile che nelle prossime sedute o attraverso ulteriori interventi pubblici il tema torni ancora all’ordine del giorno. La sensazione, al momento, è che il nodo non riguardi soltanto le opere in sé, ma anche il modo in cui vengono ricostruite responsabilità, scelte e procedure che hanno interessato negli anni un tratto strategico della città.
Per Giulianova, come spesso accade quando si parla di demanio e assetto del lungomare, il confronto resta dunque aperto. E difficilmente si esaurirà in tempi brevi, vista la rilevanza che il tema continua ad avere per la politica cittadina e per il territorio.

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