La nuova rilevazione nazionale sul gradimento di presidenti di Regione e sindaci offre anche un quadro utile per leggere gli equilibri istituzionali in Abruzzo, con riflessi che interessano da vicino pure il territorio teramano. Nella graduatoria elaborata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, il presidente della Regione Marco Marsilio mantiene una posizione sostanzialmente solida, mentre tra i primi cittadini emergono andamenti molto diversi da città a città.
Il dato regionale: Marsilio tiene la posizione
Per quanto riguarda la guida della Regione Abruzzo, Marsilio si colloca al tredicesimo posto nella classifica dei governatori italiani. Il dato segnala una lieve crescita rispetto allo scorso anno, pari a mezzo punto percentuale. Resta però un divario negativo se il confronto viene fatto con il consenso registrato al momento dell’elezione del 2024, con una flessione complessiva del 3 per cento.
I sindaci abruzzesi: bene L’Aquila e Pescara
Tra i sindaci della regione, il risultato migliore è quello del primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che entra nelle posizioni alte della graduatoria nazionale conquistando il sesto posto. Per lui viene indicato un incremento dell’1 per cento rispetto alla rilevazione precedente e un progresso più ampio rispetto all’anno dell’elezione, quando il consenso era più basso di 6,6 punti.
Segno positivo anche per Pescara. Carlo Masci sale al 41esimo posto e guadagna un punto percentuale nell’ultimo anno. Se si guarda invece all’inizio del mandato, il livello di apprezzamento risulta superiore di 3,1 punti. Il sindaco pescarese ha commentato il risultato parlando di un segnale di fiducia da parte della città e di uno stimolo a proseguire il lavoro amministrativo avviato.
Il dato che interessa Teramo: D’Alberto in calo
La nota meno favorevole per l’Abruzzo arriva da Teramo, città di riferimento anche per molti lettori della costa e dell’entroterra, compresa Giulianova. Il sindaco Gianguido D’Alberto scende infatti al 77esimo posto della classifica nazionale. La variazione annuale è negativa, con un calo del 7 per cento rispetto all’ultima rilevazione disponibile.
Anche il confronto con il consenso ottenuto al momento dell’elezione mostra un arretramento: il dato indicato è di 5,5 punti in meno. Un risultato che inevitabilmente accende l’attenzione politica in provincia di Teramo, considerando il peso del capoluogo nel sistema amministrativo e nei rapporti con i comuni del territorio.
Un indicatore politico osservato anche sulla costa teramana
Classifiche di questo tipo non hanno effetti amministrativi immediati, ma restano un termometro osservato con interesse anche nei centri della costa teramana come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto e Alba Adriatica, dove il rapporto tra cittadini e istituzioni locali incide direttamente sul dibattito pubblico. Il confronto tra i dati delle principali città abruzzesi mostra infatti una regione divisa tra amministrazioni in crescita e altre in difficoltà sul piano del consenso.
Per il territorio teramano, il posizionamento del sindaco del capoluogo rappresenta l’elemento più significativo della rilevazione. Al tempo stesso, la tenuta di Marsilio a livello regionale e l’avanzata di Biondi e Masci nelle rispettive città contribuiscono a definire una fotografia politica dell’Abruzzo che potrebbe avere riflessi anche nei prossimi equilibri istituzionali locali.
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