La Liofilchem Roseto affida di nuovo la guida tecnica a Franco Gramenzi e sceglie di aprire il nuovo ciclo con un messaggio chiaro: programmare prima di inseguire i risultati. Il ritorno dell’allenatore teramano rappresenta uno dei passaggi centrali in vista della stagione 2026-27, dopo un’annata complicata per il club biancazzurro.
Nel corso della presentazione ufficiale, il tecnico ha indicato la linea da seguire per il prossimo campionato: dare solidità al progetto, costruire un gruppo credibile e lavorare senza farsi trascinare dall’urgenza di dover vincere immediatamente. Un’impostazione che guarda alla tenuta nel tempo più che agli slogan.
Un ritorno che riguarda tutto il basket teramano
La scelta di puntare ancora su Gramenzi ha un peso che va oltre Roseto degli Abruzzi. Il nome del tecnico è infatti strettamente legato al basket del territorio e il suo rientro sulla panchina biancazzurra viene seguito con attenzione anche nel resto della provincia di Teramo, da Giulianova alla costa, dove la pallacanestro continua a rappresentare un punto di riferimento per tanti appassionati.
Dopo l’ultima esperienza vissuta a Latina, l’allenatore torna dunque in una piazza che conosce bene, chiamato a rimettere ordine in una fase delicata per la società. Il club arriva infatti da una stagione segnata da forti difficoltà e conclusa con la retrocessione, un epilogo che impone una ricostruzione tecnica e ambientale.
La linea del club per la stagione 2026-27
Il concetto emerso con maggiore forza è quello della sostenibilità. Roseto vuole tornare ad essere competitiva, ma dentro un percorso equilibrato, senza accelerazioni forzate. L’obiettivo è allestire una squadra capace di stare subito dentro il campionato con credibilità, mantenendo però una visione compatibile con le esigenze della società.
Nel nuovo assetto, la priorità sembra essere quella di creare basi solide: identità, organizzazione e continuità. Solo successivamente, secondo l’impostazione illustrata nella presentazione, potrà arrivare l’ambizione di alzare l’asticella. In altre parole, prima la struttura e poi i traguardi, evitando promesse difficili da sostenere.
Una piazza chiamata a ritrovare equilibrio
Per Roseto si apre quindi una fase di rilancio che passa non solo dal mercato e dalle scelte tecniche, ma anche dalla capacità di ricompattare l’ambiente. In una realtà sportiva abituata a vivere il basket con partecipazione intensa, la retrocessione ha lasciato inevitabilmente strascichi. Il ritorno di una figura esperta come Gramenzi viene letto anche come un tentativo di restituire stabilità e fiducia.
La stagione 2026-27 dovrà chiarire fin da subito quale sarà il volto della nuova Liofilchem. Il percorso annunciato non è quello dell’assalto immediato, ma di una crescita graduale, fondata su lavoro quotidiano e scelte ponderate. Un’impostazione che potrebbe rivelarsi decisiva per riportare il club su basi più robuste.
L’attesa dei tifosi tra prudenza e rilancio
Nel comprensorio della costa teramana, dove il basket resta uno degli sport più seguiti, l’attesa attorno a Roseto è già alta. I tifosi chiedono segnali concreti dopo un anno difficile e la società prova a rispondere con una figura che conosce bene il contesto e le pressioni della piazza.
Il ritorno di Gramenzi segna dunque l’avvio di un nuovo capitolo. La parola d’ordine, almeno in questa prima fase, è equilibrio: crescere con metodo, rimettere in piedi il progetto tecnico e tornare competitivi attraverso una costruzione paziente. È da qui che Roseto prova a ripartire.

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