Due distinti incendi hanno richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco in una palazzina Ater di Teramo dichiarata inagibile dopo il sisma del 2016 e 2017. L’episodio si è verificato nel quartiere di Collatterrato Basso, dove i pompieri del comando provinciale sono stati chiamati due volte nel giro di poco tempo nello stesso edificio, oggi non utilizzato.

Primo intervento al piano terra

La prima segnalazione ha riguardato un rogo sviluppatosi al piano terra dello stabile, un fabbricato di tre livelli. Secondo quanto emerso, a prendere fuoco sarebbe stato un ammasso di materiali e oggetti di vario tipo presenti all’interno. Le alte temperature generate dalle fiamme hanno provocato anche il distacco di alcune porzioni di intonaco.

Dopo lo spegnimento, i Vigili del fuoco hanno controllato l’intera struttura per verificare che non vi fossero persone all’interno, considerato che si tratta di un edificio ormai abbandonato e non abitabile.

Nuova chiamata poco dopo nella stessa palazzina

L’emergenza però non si è chiusa con il primo intervento. A distanza di breve tempo, infatti, è arrivata una seconda richiesta di soccorso dallo stesso stabile Ater. Questa volta il principio d’incendio è stato individuato al primo piano della palazzina. Anche in questo caso le squadre intervenute sono riuscite a circoscrivere e spegnere rapidamente le fiamme.

La ripetizione dell’episodio nello stesso edificio e nel corso della stessa giornata ha subito attirato l’attenzione degli operatori intervenuti.

Si fa strada l’ipotesi dell’origine volontaria

Sui due episodi viene ritenuta plausibile la matrice dolosa. Gli elementi raccolti dopo i due interventi farebbero infatti propendere per incendi appiccati intenzionalmente. Saranno gli accertamenti successivi a chiarire con precisione la dinamica e a stabilire eventuali responsabilità.

Il caso riporta l’attenzione sul tema degli edifici inutilizzati o resi inaccessibili dal terremoto che, se lasciati vuoti, possono diventare luoghi esposti a intrusioni, danneggiamenti e situazioni di rischio. Una questione che interessa da vicino anche molti centri del Teramano, compresa l’area costiera, dove il recupero e la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare pubblico resta un tema sentito.

Controlli e sicurezza nelle strutture dismesse

L’episodio avvenuto a Teramo richiama quindi un problema più ampio legato alla sorveglianza degli immobili non più utilizzati. In questo caso non risultavano persone all’interno della palazzina al momento degli interventi, ma il doppio incendio in rapida successione conferma la necessità di monitorare con attenzione edifici abbandonati o comunque sottratti all’uso abitativo.

Le operazioni dei Vigili del fuoco si sono concluse dopo la completa estinzione dei focolai e la verifica delle condizioni dello stabile. Resta ora da chiarire chi possa aver provocato i due roghi.

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