Nel carcere di Castrogno, a Teramo, tornano al centro dell’attenzione le condizioni degli ambienti di lavoro destinati al personale. A sollevare nuovamente il caso è il sindacato Osapp, che segnala temperature molto elevate in alcuni uffici della struttura, dove gli impianti di climatizzazione risulterebbero non funzionanti proprio nei giorni più caldi.
La situazione riguarda in particolare i locali utilizzati dagli operatori e dai responsabili del reparto, descritti dal sindacato come spazi ormai difficili da utilizzare nelle ore centrali della giornata. Un problema che si inserisce in un quadro più ampio di criticità manutentive già segnalate nei mesi scorsi all’interno dell’istituto penitenziario teramano.
Le segnalazioni sulla manutenzione del penitenziario
Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, dalla direzione sarebbero partiti più solleciti attraverso l’area contabile per ottenere le somme necessarie alla gestione ordinaria dell’edificio e agli interventi tecnici ritenuti indispensabili. Le richieste, però, non avrebbero ancora trovato risposta sul fronte delle risorse economiche da assegnare.
Per l’Osapp, l’assenza dei fondi starebbe incidendo direttamente sulla vivibilità degli spazi di servizio e sulla quotidianità lavorativa del personale penitenziario. Il tema, quindi, non riguarda soltanto il disagio legato al caldo, ma più in generale la necessità di una manutenzione costante in una struttura complessa come quella di Castrogno, punto di riferimento anche per il territorio provinciale.
Dal freddo in inverno al caldo estremo dell’estate
Il sindacato ricorda che già durante la stagione invernale alcuni uffici, tra cui quelli del comandante e del vicecomandante del reparto, avrebbero dovuto fare i conti con l’assenza di riscaldamento e climatizzazione. In quel periodo, sempre secondo la denuncia, il personale si sarebbe trovato a prestare servizio in stanze particolarmente fredde.
Con l’arrivo dell’estate il quadro si sarebbe capovolto, ma senza risolversi. Gli stessi ambienti, privi di sistemi funzionanti per regolare la temperatura, sarebbero diventati ora locali surriscaldati, con condizioni giudicate non adeguate per chi vi lavora ogni giorno. Una criticità che, in provincia di Teramo come in altre strutture pubbliche, torna a farsi sentire con maggiore forza durante le ondate di calore.
La richiesta di un intervento rapido
L’Osapp chiede che vengano reperite e assegnate in tempi brevi le risorse necessarie al funzionamento e alla manutenzione del fabbricato, con particolare urgenza per il ripristino degli impianti di climatizzazione. L’obiettivo, secondo il sindacato, è riportare gli uffici a condizioni minime di sicurezza e vivibilità per il personale in servizio.
Il rappresentante territoriale Roberto Cerquitelli ha annunciato che, in mancanza di risposte immediate e concrete, l’organizzazione è pronta ad avviare tutte le iniziative di tutela sindacale previste dalla normativa, coinvolgendo anche gli enti competenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
La vicenda resta quindi aperta e richiama l’attenzione su un tema che interessa da vicino anche il Teramano: quello della manutenzione degli edifici pubblici e della qualità delle condizioni di lavoro all’interno delle strutture dello Stato.

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