A Silvi torna alta la tensione attorno alla provinciale 29b, collegamento ritenuto strategico per il paese e ancora non riaperto dopo l’interdizione scattata in seguito al movimento franoso nella zona di contrada Vallescura. Nelle ultime ore cittadini, titolari di attività economiche e operatori del territorio si sono ritrovati sulla statale 16 per chiedere risposte sui tempi di soluzione di una vicenda che si trascina da oltre un anno.
La chiusura della strada, secondo quanto emerso durante l’iniziativa, continua a creare disagi concreti alla mobilità locale e alla vita quotidiana di residenti e imprese. Il blocco va avanti da 441 giorni, un arco di tempo che viene giudicato ormai non più sostenibile da chi vive e lavora nell’area.
Disagi per residenti e attività economiche
La manifestazione ha portato in strada diverse componenti della comunità silvarola. Al centro della protesta ci sono le difficoltà legate ai collegamenti, con ricadute che non riguardano solo gli spostamenti interni ma anche l’accessibilità del borgo e delle aree vicine. Commercianti e imprenditori hanno evidenziato le conseguenze di una situazione che, col passare dei mesi, pesa sull’organizzazione del lavoro e sulla tenuta delle attività.
Si tratta di un tema che interessa da vicino anche il resto della costa teramana, dove la funzionalità della rete viaria resta un aspetto decisivo per residenti, turismo ed economia locale. Per questo la vicenda di Silvi viene seguita con attenzione anche nei comuni limitrofi, da Pineto fino al resto del territorio provinciale.
La richiesta di tempi certi sulla riapertura
Durante la protesta è stato ribadito con forza il bisogno di passare dalle attese ai provvedimenti concreti. I partecipanti hanno chiesto che ciascun ente coinvolto chiarisca il proprio ruolo e che venga definito un percorso operativo capace di portare alla riapertura dell’arteria. Il messaggio emerso dall’iniziativa è netto: dopo mesi di stop, la popolazione vuole conoscere responsabilità, scadenze e interventi necessari.
Il malcontento si concentra soprattutto sull’assenza di una svolta visibile dopo così tanto tempo. La frana che aveva colpito l’area di Vallescura aveva reso necessario il provvedimento di chiusura, ma oggi la questione si è trasformata in un nodo politico e amministrativo che i residenti chiedono di sciogliere senza ulteriori rinvii.
Un caso seguito in tutta l’area teramana
La mobilitazione di Silvi riporta al centro il tema della sicurezza del territorio e della manutenzione delle infrastrutture nelle aree collinari e costiere del Teramano. Strade provinciali interrotte o parzialmente compromesse rappresentano spesso un problema che supera i confini di un singolo comune, incidendo sui collegamenti tra costa ed entroterra.
Per i cittadini scesi in strada, la 29b non è soltanto una viabilità secondaria ma un asse importante per la quotidianità del paese. Da qui la scelta di manifestare in un punto visibile come la statale 16, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica su una criticità che continua a pesare sull’intera comunità.
Nei prossimi giorni resta da capire se dalla protesta arriveranno sviluppi sul piano amministrativo e se saranno comunicati tempi più precisi per il ripristino del collegamento. Intanto a Silvi la richiesta resta una sola: superare lo stallo e restituire al territorio una strada considerata essenziale.

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