Una mattinata di protesta, ordinata ma con inevitabili ripercussioni sul traffico, ha riportato al centro dell’attenzione la chiusura della strada provinciale 29b a Silvi. Il presidio si è svolto lungo la Statale 16, nell’area del bivio che conduce verso Silvi Paese, dove cittadini e residenti hanno chiesto tempi certi per il ripristino del collegamento interrotto a causa della frana.

La mobilitazione ha avuto carattere pacifico, ma la presenza dei manifestanti sulla viabilità principale ha causato rallentamenti e soste forzate per diversi automobilisti, in una fascia oraria resa più difficile dal caldo. Il tema riguarda da vicino non solo Silvi, ma anche la mobilità della costa teramana e dei collegamenti interni verso il centro storico, con ricadute quotidiane per residenti, attività e pendolari.

La richiesta dei cittadini e il nodo della viabilità

Al centro della protesta c’è la necessità di riaprire la SP29b, arteria considerata strategica per i collegamenti tra la zona costiera e Silvi Paese. La chiusura, legata al movimento franoso che ha interessato l’area, continua a creare disagi nella circolazione locale e ad alimentare preoccupazione tra chi utilizza abitualmente quel percorso.

La manifestazione sulla SS16 ha avuto l’obiettivo di sollecitare gli enti coinvolti a definire una soluzione operativa. La vicenda, tuttavia, resta condizionata da passaggi tecnici e giudiziari che al momento incidono sull’avvio degli interventi. La richiesta di accertamento tecnico preventivo presentata da ACA al Tribunale di Teramo sulle cause della frana rappresenta infatti un passaggio decisivo prima di procedere con le lavorazioni programmate.

La posizione del Comune di Silvi

Il sindaco Andrea Scordella ha respinto l’idea che l’amministrazione comunale sia rimasta ferma, sottolineando che il Comune ha promosso incontri e tavoli con gli enti competenti per arrivare alla riapertura della strada. Il primo cittadino ha richiamato il lavoro svolto con Provincia di Teramo, Regione Abruzzo, Genio Civile, Protezione Civile e Università d’Annunzio, oltre al coinvolgimento dei soggetti privati interessati dall’area della frana.

Secondo il Comune, il percorso per sbloccare la situazione è stato avviato da tempo, ma le iniziative concrete devono rispettare i tempi dell’iter in corso al Tribunale. Solo dopo le valutazioni del giudice e le necessarie autorizzazioni sarà possibile procedere con le attività previste sul tratto interessato.

In Comune il tavolo tecnico con Regione, Provincia e tecnici

Nei giorni scorsi si è svolto in municipio un incontro dedicato alla SP29b, con l’obiettivo di aggiornare il quadro degli interventi e verificare le condizioni per una riapertura, anche parziale, della strada. Alla riunione hanno preso parte, per l’amministrazione comunale, il sindaco, la vicesindaca Di Marco e l’assessore Lella. Per la Regione Abruzzo era presente Stefano Cianciotta, capo di Gabinetto della Presidenza, in rappresentanza del presidente Marco Marsilio.

Hanno partecipato anche il dirigente della Provincia di Teramo Francesco Ranieri, il professor Nicola Sciarra dell’Università d’Annunzio, l’ingegner Giancarlo Misantoni per il Genio Civile di Teramo, tecnici comunali e rappresentanti della CIM srl, società proprietaria dei terreni coinvolti dal dissesto.

Ipotesi senso unico alternato dopo gli accertamenti

Nel confronto tecnico è stata valutata la possibilità di riaprire la provinciale in tempi brevi con transito a senso unico alternato, regolato da semaforo, ma soltanto dopo gli esiti dell’accertamento tecnico preventivo richiesto da ACA. Tra le attività previste rientrano anche lo sfalcio dell’erba sui terreni privati, necessario per consentire verifiche più puntuali sulle fratture ancora presenti, e la predisposizione di un sistema di monitoraggio dell’area.

Il progetto di controllo sarà curato con il contributo dell’Università d’Annunzio, mentre l’installazione sarà seguita dal Genio Civile. La Provincia di Teramo dovrà occuparsi della sistemazione del tratto stradale dove si sono accumulati terra e detriti. Il Comune di Silvi, che ha già attivato il Centro operativo comunale, continuerà a svolgere un ruolo di coordinamento e assistenza tra i diversi soggetti coinvolti.

La riapertura della SP29b resta quindi legata a un equilibrio tra urgenza dei cittadini, sicurezza del versante e rispetto delle procedure tecniche e giudiziarie. Per Silvi e per il territorio teramano costiero, la soluzione del problema rappresenta un passaggio importante per alleggerire i disagi e ristabilire collegamenti più funzionali con il centro storico.

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