La gestione ferroviaria del Centro Italia compie un nuovo passo avanti con effetti anche sulla dorsale adriatica, utilizzata ogni giorno da pendolari e viaggiatori della costa teramana, compresa l’area di Giulianova. La sala operativa RFI di Pescara Centrale ha infatti assunto il coordinamento di ulteriori tratte strategiche, ampliando il perimetro di controllo e portando sotto un’unica regia oltre mille chilometri di infrastruttura ferroviaria.

Il nuovo assetto riguarda l’inserimento nella competenza pescarese delle linee Orte-Falconara e Foligno-Terontola, finora seguite dalla struttura di Roma. Si tratta di un passaggio organizzativo rilevante per la circolazione tra Abruzzo, Marche, Umbria e una parte del Lazio, con un incremento di circa 300 chilometri di rete monitorata a distanza.

Più linee e più treni sotto il controllo di Pescara

Con l’estensione operativa, la centrale di Pescara arriva a seguire quotidianamente oltre 650 convogli, circa 150 in più rispetto al precedente volume di traffico. Nel conteggio rientrano treni regionali, collegamenti a lunga percorrenza, Intercity, servizi dell’Alta Velocità e convogli merci.

Per il territorio teramano il rafforzamento della sala pescarese è un tema di interesse concreto, perché la linea adriatica resta uno degli assi principali per gli spostamenti lungo la costa, da Giulianova verso Pescara, Ancona e le altre località servite. Il coordinamento centralizzato consente di seguire in tempo reale l’andamento della circolazione e di intervenire nella gestione di eventuali criticità operative.

La struttura, attiva dal 2018, ha assunto nel tempo un ruolo sempre più ampio. Oggi controlla 107 stazioni e 74 fermate attraverso sistemi tecnologici che permettono il telecomando degli impianti e la supervisione continua della rete. Nel perimetro rientrano anche scali merci di rilievo per l’economia dell’area medio-adriatica, tra cui l’Interporto d’Abruzzo, il polo Stellantis di Fossacesia e il porto di Ancona.

Tecnologie da remoto per sicurezza e informazioni ai passeggeri

Il lavoro degli operatori si basa su apparati di gestione a distanza della circolazione ferroviaria, con sistemi SCC, CTC e ACCM. Da Pescara vengono monitorati itinerari, segnali, deviatoi e altri elementi essenziali per garantire la regolarità del traffico e la sicurezza dei movimenti in linea e nelle stazioni.

La sala non si limita al controllo dei treni. Tra le attività rientrano il coordinamento degli interventi tecnici, la gestione delle situazioni di emergenza e la diffusione delle comunicazioni audio e video destinate ai viaggiatori. Un aspetto importante soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, quando le stazioni della costa abruzzese registrano un aumento di presenze legato a pendolarismo, turismo e collegamenti verso le località balneari.

Il presidio è garantito 24 ore su 24 da circa cento addetti specializzati, organizzati su turni. L’ampliamento delle competenze comporta anche un rafforzamento dell’organico, con l’inserimento di circa quindici nuove unità. Secondo i dati comunicati da RFI, il personale presenta un’età media inferiore ai 40 anni, elemento che conferma il peso delle professionalità tecniche più giovani nella gestione della rete.

Nuove tratte in arrivo e rete verso quota 1.200 chilometri

Il processo di crescita della centrale pescarese non è concluso. Nei programmi è prevista l’integrazione della Sulmona-Avezzano, lunga circa 65 chilometri, e delle linee della ex Ferrovia Centrale Umbra, per altri 150 chilometri. A completamento del percorso, la sala potrà arrivare a seguire oltre 1.200 chilometri di binari e più di 700 treni al giorno.

Nel quadro complessivo rientrano anche linee con valenza turistica, come la Sulmona-Carpinone, nota per i viaggi panoramici nell’Appennino, e la Fabriano-Pergola. La gestione integrata consente quindi di tenere insieme esigenze diverse: mobilità quotidiana, traffico merci, lunga percorrenza e servizi legati alla promozione dei territori interni.

Assistenza ai viaggiatori con mobilità ridotta

Accanto alla parte tecnica, RFI sta sviluppando anche i servizi di supporto all’accessibilità. La sala di Pescara segue attualmente la Sala Blu di Ancona, dedicata all’assistenza delle persone con mobilità ridotta. Il servizio interessa 23 stazioni distribuite tra Abruzzo, Marche e Umbria.

Nel 2025 gli interventi di assistenza hanno superato quota 17.000, con una crescita del 20 per cento rispetto al 2023. Per rispondere all’aumento delle richieste è prevista entro la fine dell’anno l’apertura di una nuova Sala Blu a Pescara, destinata a rafforzare ulteriormente il presidio dei servizi ferroviari nell’area adriatica e nel Centro Italia.

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