Il percorso italiano per regolamentare l’intelligenza artificiale entra in una fase operativa con il via libera del Consiglio dei ministri ai decreti attuativi collegati al quadro europeo e alla legge nazionale 132 del 2025. Nel lavoro di analisi dei provvedimenti figura anche Antonio Teti, professore dell’Università d’Annunzio e responsabile del settore sicurezza informatica dell’ateneo, chiamato tra i consulenti coinvolti nell’esame dei testi.

La notizia ha un interesse anche per l’Abruzzo e per il territorio teramano, dove il tema della trasformazione digitale riguarda sempre più imprese, scuole, pubbliche amministrazioni e professionisti. Le nuove regole puntano a definire competenze, limiti e responsabilità nell’uso dei sistemi basati su IA, con ricadute che potranno interessare anche enti locali e servizi pubblici.

Governance affidata ad Acn e Agid

Il nuovo impianto normativo individua nell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e nell’Agenzia per l’Italia digitale i soggetti centrali per la gestione e il controllo dell’applicazione delle norme. Il coordinamento resta in capo alla Presidenza del Consiglio, in un modello che punta a tenere insieme innovazione tecnologica, sicurezza dei dati e tutela dei cittadini.

Il coinvolgimento di competenze specialistiche nel settore cyber, come quella del professor Teti, si inserisce in un contesto nel quale l’intelligenza artificiale non viene considerata solo uno strumento di sviluppo, ma anche un ambito da governare con attenzione. Le applicazioni dell’IA, infatti, possono incidere su diritti individuali, procedure amministrative, lavoro, sicurezza e giustizia.

Responsabilità e limiti nell’uso degli algoritmi

Tra i punti previsti dai decreti c’è l’introduzione di una responsabilità civile per i danni provocati da sistemi di intelligenza artificiale. Si tratta di un passaggio rilevante per definire chi risponde quando una tecnologia automatizzata produce effetti negativi su persone, aziende o istituzioni.

Particolare attenzione viene riservata anche al mondo del lavoro. Le norme stabiliscono restrizioni sull’impiego di procedure automatizzate in decisioni delicate come assunzioni, licenziamenti e sanzioni. L’obiettivo è evitare che scelte con conseguenze dirette sulla vita delle persone vengano demandate a sistemi non adeguatamente controllati o privi di valutazione umana.

Sicurezza, biometria e giustizia

Il pacchetto approvato dal Governo interviene anche sugli utilizzi più sensibili dell’intelligenza artificiale nel campo della sicurezza. Vengono esclusi scenari di sorveglianza generalizzata e la creazione di archivi biometrici estesi senza limiti. L’impiego di strumenti avanzati potrà avvenire in ambiti specifici, come la prevenzione di minacce terroristiche o la ricerca di persone scomparse, ma solo con autorizzazioni e garanzie definite.

Per quanto riguarda la giustizia, i rilievi biometrici restano sottoposti al controllo dell’autorità giudiziaria. La magistratura mantiene quindi un ruolo centrale nell’autorizzare attività che possono incidere sulla sfera personale dei cittadini. Il testo introduce inoltre un reato specifico legato ai deepfake, fenomeno che negli ultimi anni ha sollevato forti preoccupazioni per la possibilità di manipolare immagini, video e voci con finalità ingannevoli o dannose.

Scuola e formazione tra le priorità

Il capitolo educativo rappresenta un altro elemento significativo. Sono previsti 300 milioni di euro per la formazione dei docenti e per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei licei. La misura si inserisce in uno stanziamento complessivo da un miliardo di euro previsto dalla legge 132 del 2025.

Per le scuole abruzzesi e per gli istituti della provincia di Teramo, da Giulianova alla costa fino all’entroterra, l’evoluzione normativa potrà tradursi nei prossimi anni in nuovi percorsi didattici e in una maggiore attenzione alle competenze digitali. L’IA, sempre più presente nei processi produttivi e nei servizi, richiederà infatti personale formato, cittadini consapevoli e regole chiare per un utilizzo sicuro.

Genesi.it

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