La Procura di Teramo ha chiesto l’archiviazione del procedimento aperto nei confronti di sette giovani di Sant’Egidio alla Vibrata, finiti sotto indagine per una vicenda avvenuta sul lungomare di Tortoreto e legata a ipotesi di violenza sessuale di gruppo e lesioni aggravate.

Il caso, emerso nei mesi scorsi, aveva suscitato forte attenzione nella zona costiera teramana e in Val Vibrata, anche per il luogo in cui sarebbero avvenuti i fatti: l’area antistante uno stabilimento balneare di Tortoreto, uno dei tratti più frequentati della riviera durante la stagione estiva.

La richiesta della Procura di Teramo

Secondo quanto emerso, gli uffici giudiziari teramani hanno ritenuto di avanzare una richiesta di chiusura del fascicolo. Si tratta di un passaggio procedurale che non equivale ancora alla conclusione definitiva della vicenda, poiché la decisione spetterà al giudice competente, chiamato a valutare gli atti e le motivazioni alla base della richiesta.

Gli indagati, tutti riconducibili all’area di Sant’Egidio alla Vibrata, erano stati coinvolti nell’inchiesta dopo gli accertamenti seguiti all’episodio segnalato sul litorale tortoretano. Le contestazioni iniziali riguardavano accuse particolarmente gravi, sulle quali gli inquirenti hanno svolto le verifiche necessarie prima di arrivare all’orientamento attuale.

Un caso seguito tra costa e Val Vibrata

La notizia aveva avuto ampia eco non solo a Tortoreto, ma anche nei comuni della Val Vibrata e nel resto della provincia di Teramo. La natura delle accuse e il contesto in cui la vicenda era stata collocata avevano portato il caso al centro dell’attenzione pubblica, con inevitabili ripercussioni sul dibattito locale.

In questa fase, tuttavia, resta centrale il principio di presunzione di innocenza. La richiesta di archiviazione formulata dalla Procura indica che, allo stato degli atti, l’accusa non ritiene di dover procedere oltre nei confronti dei giovani coinvolti. Sarà ora l’autorità giudiziaria a stabilire se accogliere la richiesta o disporre ulteriori approfondimenti.

I prossimi passaggi giudiziari

Il procedimento seguirà l’iter previsto dal codice. Il giudice potrà valutare la documentazione raccolta nel corso delle indagini e decidere se archiviare il caso oppure, qualora ne ravvisasse i presupposti, chiedere ulteriori attività istruttorie. Eventuali parti interessate potranno muoversi secondo gli strumenti previsti dalla legge.

Al momento, dunque, la vicenda resta in una fase di valutazione. L’attenzione del territorio teramano rimane alta, ma il quadro processuale non consente conclusioni definitive fino alla decisione del giudice sulla richiesta presentata dalla Procura di Teramo.