A Roseto degli Abruzzi si chiude con la fine delle lezioni un altro capitolo del Pedibus, il servizio di accompagnamento a piedi che durante l’anno scolastico ha permesso a un gruppo di alunne e alunni di raggiungere la scuola insieme, lungo percorsi organizzati e seguiti da adulti volontari. L’iniziativa, arrivata al suo terzo anno, ha coinvolto le scuole Celommi e D’Annunzio, confermandosi una presenza ormai riconoscibile nelle mattine rosetane.
Il progetto, sostenuto dall’impegno delle Guide del Borsacchio e dalla collaborazione della comunità scolastica e cittadina, ha accompagnato quotidianamente circa quaranta bambini. Un numero che racconta non solo la partecipazione delle famiglie, ma anche la fiducia costruita nel tempo attorno a una modalità semplice e concreta di vivere il tragitto casa-scuola.
Tre anni di percorsi condivisi verso le scuole rosetane
Il Pedibus funziona come un accompagnamento collettivo: i bambini percorrono a piedi l’itinerario prestabilito, affiancati da volontari che garantiscono presenza, attenzione e continuità. Nel corso di tre anni sono stati accumulati centinaia di chilometri lungo le strade di Roseto, trasformando un’abitudine quotidiana in un’esperienza educativa e sociale.
La dimensione locale è uno degli aspetti più significativi. Il tragitto verso le scuole Celommi e D’Annunzio non è stato vissuto soltanto come uno spostamento, ma come un momento di relazione tra bambini, famiglie, volontari e istituzioni. Una pratica che richiama temi molto vicini anche ad altri centri della costa teramana, da Giulianova a Pineto, dove la mobilità scolastica e la sicurezza nei pressi degli istituti restano questioni di interesse pubblico.
Il ruolo di famiglie, volontari e istituzioni
Alla conclusione dell’anno scolastico, le Guide del Borsacchio hanno voluto rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la continuità del servizio. Il pensiero è andato innanzitutto ai bambini, protagonisti dell’iniziativa, ma anche alle famiglie che hanno aderito e alle scuole coinvolte, che hanno accompagnato il percorso con disponibilità.
Un riconoscimento è stato espresso anche al Comune di Roseto degli Abruzzi e ai volontari, la cui presenza è essenziale per mantenere attivo un progetto di questo tipo. Senza la partecipazione di chi dedica tempo e attenzione alle uscite del mattino, il Pedibus non potrebbe svolgersi con regolarità né diventare un appuntamento stabile nella routine scolastica.
Un’esperienza di comunità sulla costa teramana
Il bilancio del terzo anno conferma il valore di una proposta che mette insieme educazione, autonomia e cura del territorio. Andare a scuola a piedi, in gruppo e con adulti di riferimento, permette ai più piccoli di conoscere meglio le strade del proprio quartiere e di vivere con maggiore consapevolezza gli spazi urbani.
Per Roseto degli Abruzzi il Pedibus rappresenta anche un segnale di partecipazione civica. L’iniziativa dimostra come servizi apparentemente semplici possano funzionare quando istituzioni, associazioni, scuola e cittadini collaborano su obiettivi concreti. Con la pausa estiva si chiude dunque un anno di cammino, mentre l’esperienza maturata potrà costituire una base importante per le prossime attività legate alla mobilità scolastica nel territorio.

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