Una serie di colpi ai danni di attività commerciali e artigianali tra Teramo e Montorio al Vomano ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un minorenne. Il provvedimento è stato applicato nella mattinata di oggi dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Teramo, al termine di un’attività investigativa avviata nei mesi scorsi dopo diversi episodi segnalati sul territorio.

Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli investigatori e sempre nel rispetto della presunzione di innocenza, sarebbe coinvolto in più furti, alcuni portati a termine e altri solo tentati, commessi insieme ad altri ragazzi. La misura del collocamento in comunità è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, su richiesta della Procura minorile.

Le attività prese di mira nel Teramano

Le indagini riguardano episodi avvenuti in diversi esercizi, tra cui bar, tabaccherie, edicole, negozi di abbigliamento e saloni di parrucchieri. Una sequenza di furti che aveva creato preoccupazione tra gli operatori economici delle zone interessate, in particolare nei centri di Teramo e Montorio al Vomano.

In alcuni casi, secondo gli accertamenti, i colpi sarebbero stati messi a segno quando le attività erano chiuse, con forzature agli ingressi e danneggiamenti alle porte. In altre circostanze, invece, gli autori avrebbero agito durante l’orario di apertura, approfittando della presenza di clienti o di momenti di minore attenzione per impossessarsi di merce o denaro.

Le verifiche dei carabinieri

Il lavoro dei militari è partito a gennaio, dopo la raccolta delle prime denunce e delle segnalazioni arrivate dagli esercenti. Gli investigatori hanno incrociato diversi elementi, acquisendo immagini provenienti da impianti di videosorveglianza pubblici e privati e svolgendo attività di osservazione sul territorio.

Proprio l’analisi dei filmati e i successivi riscontri avrebbero consentito di individuare un gruppo di cinque minorenni ritenuti, a vario titolo, presunti responsabili degli episodi contestati. Uno di loro è stato destinatario della misura cautelare eseguita oggi, mentre gli altri quattro risultano indagati a piede libero.

Recuperata parte della refurtiva

Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri sono riusciti anche a recuperare una parte dei beni sottratti. Gli accertamenti proseguono per definire con precisione il ruolo di ciascun indagato nei singoli episodi e per verificare eventuali ulteriori collegamenti con altri furti denunciati nella stessa area.

Dopo le formalità previste, il minorenne destinatario del provvedimento è stato accompagnato in una comunità per minori. La vicenda resta seguita dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, competente per l’età degli indagati.

Un caso seguito anche dalla costa teramana

La notizia interessa non solo Teramo e Montorio al Vomano, ma anche il resto della provincia, compresa la costa teramana e l’area di Giulianova, dove il tema della sicurezza delle attività di prossimità è particolarmente sentito da commercianti e cittadini. La presenza di piccoli esercizi nei quartieri e nei centri cittadini rende infatti costante l’attenzione verso episodi di furto, danneggiamento e microcriminalità.

Le forze dell’ordine ricordano l’importanza delle denunce e della collaborazione dei titolari delle attività, soprattutto attraverso la tempestiva segnalazione di movimenti sospetti e la disponibilità delle immagini di videosorveglianza, che in questo caso hanno rappresentato uno degli elementi utili per l’avanzamento delle indagini.